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Rocco Ruotolo non è scappato, è sotto protezione della Dia di Padova

Da mesi si credeva che l’irpino Rocco Ruotolo fosse scappato da Padova con i soldi dei condomini. Ma adesso pare che dietro questa fuga ci sia ben altro. Da alcune settimane infatti, l’uomo è sotto protezione, come testimone di giustizia dalla Dia di Padova. Da una sua denuncia la Direzione investigativa antimafia ha fatto partire l’inchiesta che si è conclusa con l’arresto, in Veneto, di 29 persone affiliate al clan camorristico dei Casalesi. “Aspide”, questo il nome dell’operazione, dalla denominazione che gli affiliati al clan avevano dato alla società padovana di recupero crediti, secondo le indagini della Dda di Padova cardine del sistema usurario messo in piedi dai clan casertani. Da fine gennaio, Ruotolo, titolare dello studio “Stagi” – Studio tecnico amministratori geometri immobiliari – sede anche della “Pr-casa” e dell’Edil Rocco, ha fatto perdere le sue tracce. E con lui sono spariti dal quartiere anche la moglie Rosalina (catechista e molto attiva nella vita del rione) e i due figli.

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