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Robin Williams trovato morto nella sua casa: probabile suicidio

Robin Williams è stato trovato morto nella tarda mattinata di ieri nella sua casa di Tiburon in California. L’attore, 63enne, soffriva da tempo di una forte depressione. Gli investigatori stanno lavorando per accertare le cause della morte ma dai primi rilievi medico-legali il decesso dovrebbe essere stato causato da asfissia. Gli investigatori non escludono la possibilità che Williams abbia deciso di togliersi la vita. Attore poliedrico, interprete di numerosi film impressi nell’immaginario cinefilo, ultimamente aveva espresso la volontà di disintossicarsi dalla dipendenza da alcol, sua bestia nera. Lascia la moglie, la grafic designer Susan Schneider, e tre figli. Robin Williams è stato protagonista di numerosi film di successo, zigzagando tra il genere comico e quello drammatico con una padronanza assoluta. Attore di formazione teatrale, ottiene una grande popolarità televisiva sul finire degli anni settanta interpretando l’alieno Mork nella serie tv Mork & Mindy. Poi il passaggio al cinema con Il film più pazzo del mondo e successivamente Popeye di Robert Altman. Riceve quattro nomination all’Oscar grazie a interpretazioni memorabili in Good Morning Vietnam, l’Attimo Fuggente, La leggenda del re pescatore e in Will Hunting, Genio Ribelle che gli regalerà la statuetta come miglior attore non protagonista. Dopo la diffusione della notizia della morte la famiglia ha affidato alla stampa un comunicato chiedendo il rispetto della privacy nel dolore e il ricordo rispettoso dell’attore. “Questa mattina – ha scritto la moglie – ho perso mio marito e il mio migliore amico, mentre il mondo ha perso uno dei suoi più amati artisti e più belli esseri umani. Sono assolutamente con il cuore spezzato”. Anche il presidente degli Stati Uniti Barack Obama ha voluto esprimere il proprio cordoglio per la morte di Williams. In una dichiarazione diffusa stanotte da Martha’s Vineyard in Massachusetts, dove si trova in vacanza, il presidente degli Stati Uniti ha definito l’attore “unico nel suo genere”, ricordando che ha condiviso il suo talento “in modo libero e generoso con coloro che ne avevano bisogno di più”. L’istrionico attore lascia un vuoto nel mondo del cinema: la sua straordinaria verve sul set, raccontata poeticamente in film quali Hook, Toys, Mrs Doubtfire, Patch Adams, L’uomo dell’anno, rimarrà un esempio di mimica facciale e di qualità espressiva difficilmente eguagliabili. Una geniale miscela di umanità ed imprevedibilità che ha instillato la purezza e la libertà di condivisione negli occhi e nella mente di chi, attraverso la settima arte, immagina altre vite e sorride, si commuove, spera attraverso esse. (Pasquale Manganiello)

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