“Contro la logica predatoria del governo Monti, seguita alla politica scellerata di Berlusconi, è nato il progetto di “Rivoluzione Civile” guidato da Antonio Ingroia, uomo autorevole e con la schiena dritta, che in questi anni e negli ultimi mesi ha avuto il coraggio di caricarsi sulle spalle battaglie importanti e difficili e che sta riscontrando il favore e l’entusiasmo in tutta Italia”. Così in una nota Mario Ferdinandi, segretario territoriale Partito dei Comunisti Italiani della Valle Caudina.
“Il Partito dei Comunisti Italiani ha sostenuto ed è stato promotore fin dall’inizio, con il segretario Oliviero Diliberto e il coordinatore della segreteria nazionale Orazio Licandro, dell’impegno politico di Antonio Ingroia per il cambiamento del Paese contro ogni mafia, per la solidarietà, la legalità, la libertà e l’eguaglianza, per sconfiggere la decadenza politica e morale che attraversa l’Italia – continua – Ci riconosciamo nei 10 punti programmatici del manifesto “Io ci sto” promosso da Antonio Ingroia che pone la costruzione di una lista in grado di liberare, prima di tutto, l’Italia dalla piaga delle mafie e dalla corruzione; che assuma i diritti della persona e la differenza di genere come un’occasione per crescere dal punto di vista dei diritti civili; che ponga al centro la vertenza del lavoro che sta mettendo in ginocchio il Paese, ed in particolare il Mezzogiorno. Anche in Valle Caudina assistiamo alla chiusura di aziende che, giorno dopo giorno, rendono sempre più povera la Valle Caudina. Inoltre, è inaccettabile assistere alla continua violazione dei diritti fondamentali dei lavoratori, costretti a piegarsi ad ogni richiesta per salvaguardare il sacrosanto diritto del lavoro e del salario. Questo aspetto rientra nel cambiamento del Paese che auspichiamo, da Comunisti, cioè: cambiare lo sviluppo economico, basato sullo sfruttamento delle risorse, dell’ambiente. Ristabilire la dignità umana e porre al centro del lavoro l’uomo, cioè la salvaguardia dei diritti sul posto di lavoro, della sicurezza sul luogo di lavoro e di un salario adeguato alle condizioni di vita attuali. Per rimettere in moto l’economia italiana basterebbe attuare una politica della pace e del disarmo, perché non è possibile che, a fronte di una crisi così acuta, si spendano 2 miliardi di euro per l’acquisto di due sommergibili e 2,7 miliardi di euro per 90 cacciabombardieri f-35. Con quei soldi il Paese potrebbe investire nei saperi, nella cultura e riprendere interi settori produttivi, come il servizio dei trasporti pubblici, ormai decimato e in piena crisi in diverse regioni, fra cui la Campania. Queste sono le ragioni fondamentali per cui il Partito dei Comunisti Italiani s’impegna per un governo democratico di cambiamento. Il PdCI Valle Caudina ha già dato il via alla campagna elettorale, con una serie di volantinaggi ed iniziative sul territorio. La prima si è tenuta mercoledì 9 gennaio, con un volantinaggio presso l’area mercato di Cervinara. Altre date in programma sono previste il 13 gennaio a Sant’Agata De’ Goti; il 14 gennaio a Montesarchio; il 18 gennaio a San Martino Valle Caudina. Inoltre invitiamo le forze sociali, politiche, i movimenti e i liberi cittadini a partecipare all’assemblea pubblica organizzata dal comitato “Rivoluzione Civile” Valle Caudina, che si terrà sabato 12 gennaio ore 16.00 presso la sala consiliare “A. Sacco” di Cervinara”, conclude.