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Per molto tempo, l’uomo aveva assillato la sua sottoposta e altri colleghi dell’ufficio con commenti volgari. Dapprima, l’impiegata aveva chiesto un periodo di licenza “su consiglio dei medici”, poi si era rivolta al tribunale. I giudici infine le hanno dato ragione. La corte, nel condannare l’uomo, ha sottolineato che le sue azioni “hanno leso i sentimenti della donna” poiché con il suo comportamento ha provocato “sofferenze e dolore”.