Confronto a tutto campo dei geologi sui terremoti. In Irpinia si terrà la conferenza nazionale sul rischio sismico . A confronto esperti provenienti dall’Emilia Romagna, Abruzzo, Toscana ,Basilicata. La due giorni sul rischio sismico in Italia inizierà alle ore 9 di Giovedì 21 Giugno , presso la Sala Maxim del Galassia Park Hotel di Ospedaletto d’Alpinolo ( AV – Irpinia) e terminerà Venerdì 22 Giugno . Erano le 19 e 34 del 23 Novembre 1980 quando un sisma di magnitudo 6.9 della Richter con epicentro tra i comuni di Teora , Castelnuovo di Conza, Conza della Campania , della durata di 30” causò 280.000 sfollati , 8.848 feriti , 2.914 morti . Furono ben 8 le province interessate dal sisma e addirittura 506 i comuni danneggiati .Oggi l’Italia potrebbe ripartire proprio dall’Irpinia e dalla Campania per l’esperienza acquisita nel corso di questi anni. “In Italia ancora una volta si è posto il grande problema della vulnerabilità del patrimonio edilizio esistente – ha affermato Francesco Peduto, Presidente dell’Ordine dei Geologi della Campania – e la necessità di verificare anche le opere costruite dopo il 2003 soprattutto in aree non classificate , come continuamente da noi ribadito”. I dati sul rischio sismico in Italia parlano chiaro : 2000 terremoti l’anno, 725 i comuni nelle zone ad alto rischio sismico ( Rapporto Terra e Lavoro del CNG), 2.344 a rischio medio . Nei primi risiedono circa 3 MLN di abitanti , mentre nei secondi 21,2 MLN di abitanti . Il 40% della popolazione risiede in zone ad elevato rischio sismico .