In ritardo, ma la maggior parte delle Asl campane hanno istituito il Team per il Rischio Clinico, mentre per cinque Asl regionali non si sa ancora se è stata istituita o meno la commissione prevista dal decreto ministeriale del 5 marzo 2003. All’Osservatorio Codici, che ha realizzato un’apposita inchiesta sul tema, non è stato possibile acquisire notizie sull’istituzione della commissione prevista dalla legge. Le Asl che non hanno risposto sono quella di Napoli 1, Avellino 1 e 2, Salerno 1 e 2. L’associazione dei consumatori Codici Campania ha inviato una segnalazione all’assessore regionale alla Sanità Montemarano per denunciare la mancata risposta da parte delle aziende sanitarie. “Abbiamo inviato la richiesta a tutte le Asl presenti sul territorio campano – spiega Giuseppe Ambrosio, segretario regionale di Codici Campania – molte hanno risposto in ritardo, altre hanno totalmente ignorato le nostre missive. Un comportamento questo che la dice lunga sul comportamento dei direttori sanitari delle varie Asl nei confronti di chi vuole tutelare i cittadini”. La gestione del rischio clinico in sanità (clinical risk management) rappresenta l’insieme di varie azioni messe in atto per migliorare la qualità delle prestazioni sanitarie e garantire la sicurezza dei pazienti; sicurezza, tra l’altro, basata sull’apprendimento dall’errore. “Solo una gestione integrata del rischio – si legge in una nota del Codici – può portare a cambiamenti nella pratica clinica, promuovere la crescita di una cultura della salute più attenta e vicina al paziente ed agli operatori, contribuire indirettamente ad un diminuzione dei costi delle prestazioni ed, infine, favorire la destinazione di risorse su interventi tesi a sviluppare organizzazioni e strutture sanitarie sicure ed efficienti”. Recenti studi effettuati hanno diffuso i seguenti dati: risultano circa 300mila all’anno le vittime di errori medici; di queste, circa 30/35mila muoiono (circa 90 al giorno, ossia sei volte le vittime per incidenti stradali e più delle morti causate da molti tumori). Sono 12mila, poi, le cause pendenti nei tribunali contro i medici; 22mila sono i sinistri assicurativi legati al rischio clinico; 10 miliardi di euro all’anno sono le spese sostenute per risarcimenti e cure sanitarie, a cui si devono aggiungere gli incalcolabili dolori e sofferenze delle persone colpite e delle loro famiglie.
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