
Venticano – Di buon’ora hanno occupato l’ingresso dell’agenzia postale di Castel del Lago con striscioni e catene. Cinquanta persone del paese a ridosso del casello autostradale di Benevento hanno impedito al direttore dello sportello di entrare. Manifestazione pacifica certo ma comunque di forte dissenso e di protesta nei confronti di Poste Italiane che nell’arco di una settimana ha velocizzato l’attuazione del piano nazionale di razionalizzazione tagliando uffici comunque produttivi e strategici. Monta la rabbia e pure la tensione delle comunità interessate alla spending rewiev postale. I sindaci hanno saputo solamente questa mattina da una telefonata del direttore di filiale, Umberto De Michele, di una proroga di apertura al pubblico degli sportelli fino al prossimo dieci dicembre. Esultano gli utenti che dalle prime ore della giornata stanno manifestando davanti alla sede postale di Castel del Lago.
E così a Carpignano e a Starze di Summonte. Ma è un’esultanza parziale e comunque smontata da una decisione centrale irrevocabile. Si prolunga solo l’agonia, e si alimentano false speranze. Anche il prefetto di Avellino, Umberto Guidato, sta seguendo attentamente la vicenda, e si sta interessando personalmente del caso che rischia di innescare altro caos nelle popolazioni che si sentono fortemente penalizzate da un piano scellerato. Infatti i sindaci dei paesi colpiti dalla scure dei tagli di Poste Italiane si stanno coalizzando per fare un fronte comune d’azione.