Calabritto – Piano di razionalizzazione degli uffici postali in provincia di Avellino: per scongiurare la chiusura della filiale di Quaglietta, frazione di Calabritto, il sindaco Gelsomino Centanni chiama in causa il prefetto di Avellino per la convocazione immediata di un incontro con la direzione provinciale delle Poste Italiane. Inoltre Centanni, annuncia di aver disposto l’utilizzo gratuito di locali comunali a Quaglietta per l’eventuale prosieguo dei servizi postali. Un atto della giunta comunale rafforza ulteriormente la linea del sindaco di Calabritto che ha scritto anche al direttore provinciale delle poste. “Egregio Direttore – scrive Centanni -riscontro la Sua nota pervenuta in data 21 novembre 2012 (prot. n. 4555) – preannunciata da una Sua telefonata del 16.11.2012 – con la quale mi si partecipa che l’Ufficio Postale di Quaglietta verrà chiuso al pubblico con decorrenza 26 novembre 2012. Pur comprendendo le esigenze di organizzazione dei vostri uffici – prosegue il sindaco di Calabritto – il sottoscritto non può che rappresentare con fermezza la netta opposizione ad una decisione non meditata e non preventivamente condivisa che non tiene conto, tra l’altro, della ubicazione e del numero di abitanti della frazione Quaglietta: non può, infatti, costituire una motivazione soddisfacente il richiamo ad un Decreto Ministeriale che fissa parametri generali che riguardano l’intero territorio nazionale”.
La chiusura dell’Ufficio Postale, sostiene Centanni, arreca, “… grave pregiudizio ai cittadini residenti nella frazione che saranno costretti a recarsi per ogni servizio necessario alla vita quotidiana nei centri vicini: tali spostamenti arrecheranno grave disagio agli anziani che rappresentano la gran parte della popolazione e dell’utenza dell’ufficio postale, soprattutto se si considera che la frazione non è servita da mezzi pubblici di collegamento; peraltro, lo scrivente non può che prendere atto che non si è tenuto conto del fatto che l’ufficio postale svolge un ruolo fondamentale per la popolazione giacché non è presente uno sportello bancario e, conseguentemente, i cittadini si avvalgono dell’ufficio per la gestione del risparmio, per i pagamenti delle utenze, per il prelievo di denaro liquido e per ogni altra operazione di quotidiana necessità”.
Il primo cittadino di Calabritto aggiunge che, pur di scongiurare la chiusura dell’ufficio postale, “… il Comune mette a disposizione gratuitamente di Poste Italiane spa idonei locali di proprietà comunale siti nella frazione. Nel richiedere l’autorevole intervento di S.E. il Prefetto di Avellino anche al fine della convocazione di un incontro per la risoluzione della questione e nell’invitarLa, quindi, a soprassedere sulla chiusura dell’ufficio alla luce di quanto sinora rappresentato e di quanto altro potrà emergere dall’incontro con S.E. il Prefetto”.