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Riordino Comunità Montane: la Regione rinvia. D’Ercole sbotta

Regione – La Conferenza dei Presidenti dei Gruppi consiliari, presieduta da Sandra Lonardo, a seguito di un ampio dibattito ed alla luce della proroga -decisa dal Consiglio dei Ministri nella riunione del 27 giugno scorso- al 30 settembre 2008 del termine entro cui le Regioni potranno legiferare in materia, ha deciso di rinviare il disegno di legge “Nuovo ordinamento e disciplina delle Comunità Montane” in I Commissione consiliare permanente per ulteriori approfondimenti.
Pertanto, le sedute consiliari odierna e quella programmata per domani sono state rimandate. La Conferenza ha, inoltre, deciso che il Consiglio si riunirà mercoledì prossimo dalle ore 11,00 alle 19,00 per l’incardimento, con le relazioni dell’assessore regionale e del presidente di commissione competenti, del disegno di legge “Piano Territoriale Regionale” e per l’esame di alcune proposte di legge.
“Per l’ennesima volta, il Consiglio regionale ha messo in mostra la sua impossibilità a legiferare”. A sostenerlo è il Capo dell’opposizione in Consiglio regionale, Francesco D’Ercole a commento dell’ennesimo tentativo andato a vuoto questa mattina di approvare la legge di riordino delle Comunità montane. “Purtroppo – continua – ogni qualvolta la maggioranza è chiamata dall’opposizione a mettere in campo i 31 consiglieri necessari a garantire la presenza del numero legale, per l’approvazione di una qualsivoglia legge ed, in particolare, di quelle di riforma, capace di produrre per le casse pubbliche risparmi effettivamente strutturali, riemergono violentemente le fibrillazioni, le spaccature, i distinguo interni alla coalizione di centrosinistra”. “Anche in occasione della normativa sulle comunità montane – aggiunge – si è verificata la stessa cosa. Giovedì scorso, avevo personalmente chiesto alla maggioranza di garantire per questa mattina il numero legale, ma il centrosinistra ha preferito far mancare il numero legale, impedirne l’approvazione, rinviandola sine die. La verità, purtroppo, per la nostra gente – conclude D’Ercole – è che questi signori predicano benissimo, ma continuano a razzolare malissimo”.

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