
Pietrastornina – Nel corso della notte i carabinieri di Avellino hanno fatto irruzione all’interno di un’abitazione isolata di Pietrastornina dove hanno rinvenuto occultate all’interno di un mobile, tre pistole cariche con matricola abrasa, un fucile rubato nel mese di ottobre nella provincia di Benevento ed un ingente numero di munizioni. Le armi perfettamente funzionanti e pronte per l’uso avevano i caricatori pieni ed i colpi in canna. Quelle corte erano invece custodite all’interno di tre marsupi e pronte per essere trasportate in modo sicuro, mentre il fucile era ben occultato in un’anta di un vecchio mobile. Sono in corso indagini per accertare se il piccolo arsenale potesse essere nelle disponibilità del clan camorristico Pagnozzi, operante nella Valle Caudina, in quanto il 51enne proprietario dell’abitazione risulta vicino alcuni affiliati alla citata organizzazione criminale. L’uomo, peraltro sorpreso all’interno dell’abitazione al momento della perquisizione ed immediatamente arrestato per detenzione di armi clandestine, e’ originario di Sant’Angelo a Scala, ma vive ormai da piu’ di dieci anni nella provincia di Caserta ed è un ex imprenditore edile. Le indagini sono coordinate dalla dottoressa Cecilia De Angelis della Procura presso il Tribunale di Avellino. Le armi sequestrate saranno inviate al R.I.S. di Roma per accertare se siano state recentemente utilizzate in fatti di sangue.