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Rimpasti: Provincia in stand by, Galasso accelera

Avellino – Rimpasto congelato a Palazzo Caracciolo. Finisce dopo quattro ore e trenta minuti il confronto serrato tra i vertici del Partito Democratico: un direttivo blindato, a porte chiuse, senza… spifferi che possano far trapelare nuovi segnali all’opinione pubblica. Il braccio di ferro tra la presidente De Simone e la direzione provinciale del Pd continua, ma potrebbe giungere a soluzione nella giornata di oggi. La numero uno di Piazza Libertà ha infatti convocato una riunione di maggioranza che dovrebbe, in un modo o nell’altro, definire i nuovi assetti all’interno della Giunta provinciale. Non solo. Le sorti della maggioranza sarebbero tutte nelle mani della De Simone che, pur non cedendo alle pressioni del partito, si troverà ben presto ‘costretta’ a fare una scelta. E la riunione del direttivo democratico rimarca il concetto: nessun passo indietro rispetto al taglio imposto dal documento del 24 maggio che indica obiettivi chiari e validi per tutti gli Enti. Comune e Provincia compresi. Seconda puntata di una riflessione che da giovedì amplierà il suo raggio d’azione quando prenderanno ufficialmente il via le consultazioni con i partiti del centrosinistra. Passaggio d’obbligo sulla due giorni congressuale che traghetterà il partito irpino verso un maggiore radicamento sul territorio. Ne è certo Francesco Maselli che, pur ammettendo una certa ‘distrazione’ dovuta agli alti e bassi della politica istituzionale locale, sottolinea la levatura ideologica e pragmatica dell’assemblea di fine giugno. “Se da una parte siamo distratti dalle vicende politiche che scuotono i nostri Enti, dall’altra siamo coscienti della responsabilità che ci aspetta: una forza organizzata che vuole imporsi come novità e rottura rispetto alla politica irpina degli ultimi anni”. E su una sua probabile candidatura alla segreteria provinciale, lapidario ammette: “Non sono interessato. Le voci che circolano sono infondate. Intendo certamente dare il mio contributo al partito ma da una posizione… non defilata, indiretta”.
A Piazza del Popolo, quella che doveva essere solo una riunione interlocutoria finisce per indicare la via maestra da seguire in questo strascico di fine consiliatura. Il sindaco Galasso, a colloquio con la maggioranza, annuncia la rimodulazione delle deleghe (che saranno presentate quasi certamente nella riunione di domani) e la volontà di completare la Giunta con figure esterne, lontane da appartenenze politiche. In attesa dei nomi (“Quelli circolati in questi giorni non hanno nessun fondamento” – ha dichiarato Galasso a margine della riunione) si contano le poltrone (tre quelle scoperte, più una da valutare) e si disegna un nuovo quadro fatto di accorpamenti e frazionamenti di altri assessorati. Resta da sciogliere ancora la questione poco chiara delle appartenenze dei primi non eletti, ma di una cosa Galasso sembra essere certo: il futuro della città è in mano a questo gruppo e al Consiglio comunale, da oggi vero protagonista della politica avellinese. (di Marianna Morante)

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