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L’operaio irpino, una volta, aveva anche cercato di investire il presunto rivale con il muletto della ditta di ceramiche in cui i due lavoravano. Le ingiurie e le minacce erano iniziate nel maggio scorso. Il giudice ha acconsentito alle richieste formulate dal pm di Rimini Ercolani e ieri ha comunicato la misura cautelare al molestatore: divieto di avvicinarsi ai luoghi di lavoro, all’abitazione della persona offesa e divieto di frequentare gli stessi posti frequentati dalla vittima.
All’inizio era stata una persecuzione blanda: il giovane avellinese seguiva il rivale in sella a uno scooter fino alla sua abitazione. Le cose si sono fatte più serie quando l’irpino ha iniziato a cambiare i propri turni di lavoro per cercare di essere in servizio nelle stesse ore della vittima. Prima di decidere di intervenire, le forze dell’ordine hanno interrogato molti dipendenti dell’azienda che hanno confermato le medesime circostanze. Nell’azienda lavorava anche la donna che ha fatto uscire di senno il campano.
Il perseguitato, nel frattempo, ha cambiato lavoro ed è in cura da uno psichiatra.