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Quattro le linee strategiche attorno a cui ruota l’intero progetto: l’asse di riequilibrio Roma-Caserta-Salerno; Napoli come metropoli leader; direttrici interne e costiere.
Se a Napoli spetta un ruolo leader, per uno sviluppo equilibrato della Regione è necessario anche perseguire la valorizzazione delle 6 direttrici interne, alifana, telesina, caudina, avellinese, irnina e selina. Queste ultime, infatti, saranno collegate immediatamente agli aeroporti di Grazzanise e Salerno-Pontecagnano, e agli interporti di Nola, Marcianise e Battipaglia, tutti situati sull’asse Roma-Salerno. In questo modo, spiega Pomicino, sarebbe possibile colmare il deficit delle due province di Avellino e Benevento rispetto alla condizione post-industriale.