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Rifondazione Comunista: ‘Estimi catastali: che ingiustizia’

Avellino – “Combattiamo l’ingiustizia”. E’ il pensiero di Andrea D’Alessandro segretario del circolo Che Guevara. “Ieri, finalmente, pare essere cominciata la vera campagna elettorale dell’Unione. Il centrodestra va battuto sul terreno delle proposte concrete, e il candidato alla Presidenza del Consiglio dell’Unione, e dunque di Rifondazione Comunista, Romano Prodi ha voluto avviare la discussione su un tema per noi molto importante: l’emergenza-casa. Dalla Fabbrica del Programma dell’Unione a Bologna Romano Prodi ha illustrato la proposta di attuare un abbassamento di un’imposta ‘gravosa, pesante e squilibrata’ qual è l’Ici, insieme a una revisione degli estimi catastali, necessaria a impedire che l’imposta sia pagata al di sopra o al di sotto del valore delle case. E’ una riflessione importante, che vede nella nostra città un esempio molto significativo. I cittadini di Avellino proprietari di abitazioni di tipo economico, con un solo servizio e con rifiniture ‘tra l’ordinario e il semplice’ pagano da 15 anni più tasse sulla casa di quante ne paghino i concittadini proprietari di case migliori. Alla base di questa vera e propria ingiustizia c’è un clamoroso errore di calcolo degli estimi catastali dell’edilizia urbana da parte della locale Agenzia del territorio (l’ex-Catasto), accompagnata da una colpevole disattenzione della amministrazioni comunali succedutesi in questi anni che, pur avendone le possibilità da un punto di vista legale, nulla hanno fatto per porvi rimedio. L’errata attuazione del decreto del Ministero delle Finanze del 20.1.1990 (con cui sono state modificate rendite ed estimi catastali) ha generato ad Avellino un’inaccettabile disparità di trattamento a scapito dei proprietari di appartamenti di categoria A/3 (di tipo economico). Non finisce qui. A partire dallo scorso anno lo IACP ha ‘trasformato’, senza alcun criterio, numerose case popolari in abitazioni di categoria superiore. Ciò ha implicato il raddoppio della rendita catastale e dunque del valore dell’eventuale riscatto delle abitazioni da parte degli assegnatari. Un atto che si abbatte sulle famiglie meno abbienti, che si trovano oggi un nuovo muro dinanzi alla speranza di avere una casa di proprietà. Come Romano Prodi, Rifondazione Comunista ritiene le politiche della casa fondamentali nel quadro della proposta politica dell’Unione. Ed è per questo che il circolo cittadino del P.r.c. ‘Ernesto Che Guevara’, insieme alla federazione provinciale del partito, annuncia l’avvio di un’intensa campagna di mobilitazione, finalizzata a rivedere gli estimi catastali e a riportare i valori di riscatto delle abitazioni popolari alla loro giusta dimensione. Da troppi anni nella nostra città circa la metà dei cittadini è penalizzata da un’ingiustizia, a cui è ora di porre fine. E’ davvero preoccupante constatare che da tempo le politiche del centrosinistra locale sulla casa siano opposte rispetto alle proposte portate avanti a livello nazionale. Rifondazione non starà a guardare. E’ ora di cambiare rotta”.

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