Rifondazione Comunista: “Deciso di rimanere fuori a Flumeri”

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Il Partito della Rifondazione Comunista ha deciso di tenersi fuori da questa campagna elettorale per le amministrative del 6 e 7 maggio a Flumeri sia per le balorde e impensabili trattative che si sono susseguite negli ultimi mesi fino alla notte prima della presentazione delle liste, sia per motivi prettamente politici. “Abbiamo tentato fino all’ultimo minuto di partecipare alla tornata elettorale con una lista competitiva e ampia ma soprattutto con una chiara connotazione politica di centro sinistra. Abbiamo cercato di riportare nel nostro amato paese la politica bella che siamo abituati a fare per le strade e tra la gente. Volevamo costruire un’alleanza in cui ognuno potesse essere orgoglioso di indossare la propria casacca e affermare la propria appartenenza. Per noi l’unità si poteva raggiungere tra i partiti di centro sinistra con l’importante contributo della società civile attiva anche negli anni precedenti le tornate elettorali. Noi siamo convinti che appartenere ad un partito politico non sia affatto un demerito, ma di contro pensiamo che sia un sintomo di chiarezza e trasparenza, caratteristiche fondamentali per chi fa politica e per chi si candida ad amministrare un paese. Constatiamo purtroppo che nei piccoli paesi come il nostro sia veramente complicato parlare di politica, altri sono i metodi e i mezzi che si utilizzano per scegliere le rappresentanze e la classe dirigente, qualcuno li potrebbe definire “inciuci” più che politica. Ci dispiace molto che ci sia una corsa sfrenata alle liste civiche in cui si mette insieme tutto il contrario di tutto dal pd al pdl con la semplice giustificazione dello spoglio momentaneo delle bandiere. Ci rattrista che anche il sindaco uscente, nonostante circa un mese fa sia stato presentato dalle massime rappresentanze del partito provinciale e nazionale abbia abdicato ad una scelta politica scegliendo di presentarsi addirittura senza il proprio simbolo e la propria identità. Purtroppo siamo consapevoli che invece di lottare contro un sistema torbido che mortifica la militanza, la passione politica e l’impegno civico, spesso si decide di lottare contro singole persone sulla base di piccoli e inconsistenti rancori personali. In questo, a Flumeri, ha perso la politica, ha perso l’intero paese. Dal canto nostro continueremo ad essere presenti e a combattere per il bene comune tanto a Flumeri, tanto oltre il fiume Ufita”.

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