
L’ordinanza che individuerebbe il sito di stoccaggio per i rifiuti irpini a Petruro continua a far discutere. Non si placano infatti le polemiche per l’ubicazione individuata e anzi sono in pieno fermento le istituzioni territoriali, a tutti i livelli, per verificare se sussistono i presupposti per un dirottamento della destinazione. La sede di Petruro Irpino, dunque, proprio non piace. E in quest’ottica si è tenuto questo pomeriggio un fondamentale summit nel piccolo comune irpino. Un incontro che ha visto la partecipazione di autorevoli esponenti politici, a cominciare dal presidente di Palazzo Caracciolo Alberta De Simone,i parlamentari Raffaele Aurisicchio, il senatore Pionati, e Pasquale Giuditta e l’assessore provinciale all’Ambiente Bruno Fierro. Con loro il primo cittadino di Petruro, Mario Zarrella, Palerio Abate ed una delegazione di sindaci, in tutto 12, in rappresentanza dei comuni limitrofi, chiaramente direttamente interessati agli sviluppi della vicenda. Vibrante e sostenuto il dibattito, dal quale emergerebbe, secondo alcune indiscrezioni, la volontà unanime di adoperarsi in ogni modo affinché si eviti la predisposizione del sito di stoccaggio. In tal senso l’amministrazione, attraverso il segretario comunale, ha relazionato sulle cause oggettive che renderebbero Petruro inidonea ad accogliere la discarica. Sarà interessante a questo punto verificare gli sviluppi. Le specifiche posizioni che verranno assunte dalle istituzioni locali e non, e soprattutto quali iniziative seguiranno al delicato summit. Insomma, la questione rifiuti in Campania e in provincia resta sempre più viva. I sindaci degli otto comuni e i cittadini dell’area del “Greco di Tufo” DOCG hanno stabilito di svolgere domenica 11 novembre 2007, alle ore 17.00 a Petruro Irpino una manifestazione per esprimere un netto no allo stoccaggio della immondizia nell’area del “Greco di Tufo” DOCG nel territorio di Petruro.