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Rifiuti, Vetrano: “Il Consiglio approva le scelte della Provincia”

Avellino – “La tragedia dell’emergenza rifiuti in Campania, oltre ai tanti e devastanti effetti negativi che produce nell’intera regione, rende indispensabile l’apertura di una riflessione seria e profonda nel centro sinistra a tutti i livelli. Ora è il momento della responsabilità ed i partiti hanno il dovere di improntare i propri comportamenti al senso della misura. Il Consiglio Comunale, pertanto, assicura piena solidarietà al lavoro del Prefetto Gianni De Gennaro respingendo ogni forma di strumentalizzazione e di speculazione politica”. Così Giuseppe Vetrano, presidente del Consiglio comunale di Avellino sulla risoluzione dell’annosa questione. “Al Prefetto De Gennaro – continua l’esponente di Sinistra Democratica – spetta il difficile compito di superare la fase acuta dell’emergenza e di favorire il rientro della gestione dei rifiuti nei poteri ordinari delle autonomie locali. Tale obiettivo, tuttavia, può essere raggiunto soltanto se, il Governo Centrale assume fino in fondo la responsabilità di questa delicata fase con l’emanazione di provvedimenti legislativi che recepiscano, in maniera sostanziale, le indicazioni della Commissione Parlamentare di inchiesta e soprattutto quelle relative al superamento del Commissariato di Governo, dei Consorzi e di tutta la restante rete di intermediazione nella quale hanno trovato spazio la cattiva amministrazione, i ritardi ed il malaffare. Il Consiglio comunale, inoltre, approva la scelta della Provincia di Avellino di organizzare il ciclo dei rifiuti attraverso un piano autonomo per l’Irpinia fondato principalmente sulla raccolta differenziata porta a porta. Con altrettanta chiarezza, tuttavia, il Consiglio Comunale è dell’avviso che, per rendere effettiva ed efficace il suddetto Piano, occorre nel più breve tempo possibile: a) escludere l’apertura in Irpinia di una grande discarica a servizio dell’intera Regione; b) realizzare o riqualificare un sistema articolato di infrastrutture e impianti (CDR, siti di compostaggio, depositi per materiali ingombranti); c) aprire una nuova discarica per il fabbisogno provinciale; d) sostenere il Piano con premialità a favore dei Comuni che ospiteranno gli impianti e con l’utilizzo dei finanziamenti europei per attrezzare il ciclo integrato dei rifiuti; e) assegnare la gestione del Piano alla Provincia sciogliendo subito i Cosmari”.

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