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Rifiuti tra giudizi, proteste e… crisi di nervi

Circa la realizzazione della discarica di Pero Spaccone ha dichiarato l’assessore regionale Walter Ganapini: “L’Irpinia va verso l’autosufficienza nella gestione dei rifiuti. In questo momento la prospettiva di un nuovo sito sul Formicoso è assolutamente incoerente con il principio della provincializzazione e non ha alcun senso”. Un secco no quello espresso dal massimo vertice regionale in materia ambientale che sembra rianimare nuovamente l’Irpinia che lotta contro il provvedimento governativo. Certo, l’ufficializzazione dell’avvio dei carotaggi ad Andretta, non pare offrire vie di fuga ai sindaci, ma intanto – tra ottimismi e/o scetticismi – ed anche sulla scorta dell’appoggio fornito da Ganapini, il Formicoso lavora alle prossime iniziative. Gli occhi sono puntati sul summit con la Commissione Ambiente del Senato, che si terrà venerdì. Nell’occasione si discuterà del quadro complessivo di smaltimento regionale e quindi anche della situazione irpina. Note le posizioni di Caruso e degli altri primi cittadini, dall’esito dell’incontro dipenderanno però anche le prossime evoluzioni come la ‘marcia su Roma’ già annunciata per ottobre. Ma il fronte rifiuti registra importanti novità, seppur in ambiti diversi, anche in città e non certo positive. In realtà più che di novità si tratta di ufficializzazioni. Parliamo dell’allarme già lanciato dall’Asa nei giorni scorsi circa la corresponsione degli stipendi ai propri dipendenti. Con una nota l’organismo infatti rimarca che allo stato non è in grado di provvedere al pagamento delle spettanze di settembre per i 260 lavoratori e che senza flussi d’entrata in cassa la situazione potrebbe ulteriormente precipitare. Un’ulteriore tegola che si aggiunge al già lungo elenco delle questioni collegate al tormentone rifiuti: querelle senza fine che tra giudizi, proteste e… crisi di nervi, non fa in tempo a chiudere un capitolo che è già ora di pensare al prossimo.

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