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L’inchiesta è stata sollevata dalla trasmissione di Raitre “Report”. I veleni, secondo le indagini, dovrebbero trovarsi in sei luoghi del salernitano e in due dell’Irpinia. Ma il “processo Chernobyl” rischia la prescrizione a causa di rinvii e trasferimenti di fascicoli. Una questione che non può e non deve finire nel dimenticatoio.
“La mia non vuole essere una giustificazione ma semplicemente un chiarimento e una domanda. E’ stato sequestrato del compost e l’Arpac di Avellino lo ha così analizzato rifiuto non pericoloso compost fuori specifica. Ora mi chiedo ma un rifiuto non pericoloso non può essere pericoloso per la salute e allora perchè allarmare i cittadini scrivendo terra dei veleni?” E’ la dichiarazione inviata alla nostra redazione da Amabile Pancione coinvolto nell’inchiesta.