Scioperano i dipendenti del ciclo dei rifiuti. Oggi e domani i lavoratori di “IrpiniAmbiente” incroceranno le braccia per protestare, principalmente, contro il mancato rinnovo del contratto di lavoro. Una querelle lunga ed estenuante, che si trascina ormai da 13 mesi, e che non ha ancora trovato una soluzione. La mobilitazione è stata proclamata a livello nazionale da Cgil, Cisl, Uil, Ugl e Fiadel. Il servizio di raccolta sarà dunque interrotto ad Avellino e negli altri comuni irpini. In giornata sono programmate le assemblee dei lavoratori. Nella giornata di domani avrà luogo la manifestazione vera e propria degli operatori e dei rappresentanti sindacali.
Tenuto conto che nemmeno la domenica è stato effettuato il servizio, avremo tre giorni senza raccolta. Certamente avremo cumuli significativi di rifiuti per le strade: non si tratterà tuttavia di una nuova emergenza. Nelle intenzioni dei rappresentanti sindacali dovrà essere però un segnale ai vertici societari” per ottenere ciò che spetta di diritto ai lavoratori del comparto”. I due giorni di sciopero sono stati indetti dal sindacato per il mancato rinnovo del contratto nazionale FISE, scaduto a dicembre 2010 e ancora non rinnovato. “A questi lavoratori – spiega Michele Caso dell Uil – viene negato un diritto che invece è stato già riconosciuto, da maggio 2011, agli altri lavoratori per i quali, invece, è stato applicato il contratto Federambiente (che era anche il loro contratto che Irpiniambiente ha scelto di non confermare)”.
A distanza di un anno dalla nascita della società provinciale , con la serenità necessaria e alla luce di quello che è successo, si possono sicuramente fare delle considerazioni. “La richiesta fatta dal sindacato di mantenere il contratto Federambiente, che non è mai venuta meno, era fondata e giusta perché – continua Caso – oggi avremmo evitato questa fase di conflitti con disagi non piacevoli per la cittadinanza, senza avere costi aggiuntivi per IrpiniAmbiente, come qualcuno ingiustamente sosteneva. Forse oggi su quella decisione, assunta dalla società più per gestire una fase contingente, non certo per un principio lungimirante o economico conveniente, è opportuno effettuare una riflessione e conseguentemente ritrattarla. Non serve a nessuno tenere una ferita aperta, che volente o no condiziona le relazione sindacali e mette a rischio il sereno svolgimento delle attività. Serve un fronte chiaro e coeso per determinare Il futuro di IrpiniAmbiente, che non dipende esclusivamente da questo aspetto, ma da altre cose diverse e certamente più sostanziose, ed il conflitto sul contratto attualmente in atto certamente non aiuta. A breve saremo – conclude il sindacalista – costretti a parlare di discarica, di differenziata, di costi, e del futuro stesso della società provinciale. E’ arrivato il momento di rivedere e di sanare l’aspetto contrattuale perchè è assurdo scioperare per riottenere quello che ingiustamente è stato tolto precedentemente”.
Redazione Irpinia
Testata giornalistica registrata al tribunale di Avellino con il n. 422 del 21.5.2014
- Redazione – Via Dell’Industria snc – Pietradefusi (AV)
- 082573384
- redazione@irpinianews.it
