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Rifiuti – Savignano, Ciasullo: Bassolino reciti il mea culpa

Il presidente della regione Campania, Antonio Bassolino, reciti il mea culpa prima di sollecitare l’applicazione del decreto legge con il quale è stata decisa la realizzazione della discarica in località Ischia, nel comune di Savignano Irpino. Pensi alle responsabilità avute per anni nella qualità di commissario straordinario e presidente della giunta regionale e non rilasci dichiarazioni superflue ed inopportune in un momento così delicato. Lo afferma il sindaco di Savignano Irpino, Oreste Ciasullo, che da tre anni combatte contro la ipotizzata realizzazione dell’impianto per foss e sovvallo nel suo territorio. Una scelta sbagliata nel merito e nel metodo, che colpisce sempre la stessa parte del territorio per risolvere il dramma di Napoli. Intanto in provincia di Avellino i cumuli di rifiuti fermi in mezzo alle strade sono sempre più consistenti e il vento, alzatosi nelle ultime ore, sta esponendo la popolazione al crescente rischio sanitario, associato all’allarme diossina conseguente al rogo della immondizia. Le istituzioni sono d’accordo nel richiamare al senso di responsabilità e sulla necessità che i rifiuti siano rimossi al più presto, ma è scontro sui siti: i sindaci non mostrano alcuna intenzione di voler attrezzare le aree di stoccaggio provvisorio e la Provincia non assume alcuna decisione se non preventivamente autorizzata ad avviare nei fatti la provincializzazione. La discarica di Taverna del Re è stata definitivamente chiusa, a Pianura è in atto una guerriglia dai risvolti imprevedibili e nelle province campane gli enti locali hanno alzato la soglia di attenzione per essere pronti a reagire in caso di notizie infauste riguardanti la indicazione dei siti. In passato nel capoluogo l’area di Campo Genova ha soccorso la città, ma dopo le indagini avviate dalla Forestale nessuno intende più intervenire, così come negli altri siti sottoposti a sequestro.

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