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Rifiuti – Riprende la raccolta, ma l’emergenza rimane dappertutto

In città e provincia riprende a singhiozzo la raccolta dei rifiuti, ma l’emergenza rimane in tutta la sua gravità, perché la quantità di immondizia è tale da rendere molto difficile liberare le strade. In Campania ci sono a terra circa novantamila tonnellate di rifiuti, mentre in Irpinia siamo su mille tonnellate: montagne che nessuno sa dove stivare. Da ieri sera al lavoro piccole ruspe nel centro storico di Ariano Irpino, dove i cumuli di sacchetti di plastica impedivano il transito delle auto nei vicoli. Nei prossimi giorni dovrebbe iniziare ad essere operativo il sito di Santa Maria di Policastro, che riceverà i rifiuti destinati al cdr di Battipaglia, ma l’impianto non alleggerirà il peso dei rifiuti trasferiti negli altri cdr. Da questa mattina camion di nuovo in coda per entrare nel cdr di Pianodardine e sindaci sul piede di guerra dappertutto. I primi cittadini dei comuni rientranti nel consorzio di bacino Salerno 3 si stanno incontrando proprio per tentare di trovare una soluzione condivisa alla ennesima emergenza che ha colpito la loro zona, mentre nel napoletano ha ripreso a funzionare il sito di Taverna del Re, che dovrebbe supportare i rifiuti provenienti da quella zona. Particolare importante, perché se i compattatori del napoletano fossero inviati in quel sito il cdr di Pianodardine risulterebbe alleggerito e potrebbe ricevere più facilmente l’immondizia prodotta in Irpinia. Intanto il presidente della Provincia, Alberta De Simone, ha chiesto al commissario straordinario Alessandro Pansa di dare il via libera per l’applicazione del piano di provincializzazione, approvato dal consiglio venerdì scorso. Ma su tutto potrebbe calare una ulteriore incognita, legata alla proroga dei poteri straordinari, che dovrebbe essere decisa questo pomeriggio dal consiglio de ministri: Pansa sembra ancora orientato a mollare l’incarico e questo potrebbe riaprire tutti i ragionamenti fatti fino a questo momento.

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