Rifiuti – Rinviata la realizzazione della discarica di Andretta

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Probabilmente un clima di rassegnazione dilagante aveva ostacolato qualsivoglia speranza e davvero in pochi avrebbero creduto che la vera novità potesse arrivare dall’incontro di oggi. Eppure la presidente della Provincia Alberta De Simone è tornata da Napoli con un discreto bottino di nuove prospettive. Il summit con i vertici del commissariato per l’emergenza rifiuti, i presidenti delle altre Province campane, il sottosegretario Bertolaso e il premier Silvio Berlusconi ha aperto nuove speranze per quanto riguarda il destino dell’Irpinia in tema di rifiuti. Senza dubbio la novità maggiore sta nel fatto che tra le 5 discariche di immediata apertura nel territorio regionale – tra cui è inserita anche contrada Pustarza a Savignano Irpino – non entrerà quella di Pero Spaccone, sul Formicoso. La realizzazione dell’impianto altirpino, infatti, è stata postergata, probabilmente di un anno, per dare priorità agli impianti di immediato utilizzo. Dunque, quello che è stato finora considerato un problema, non è stato eliminato ma quantomeno rinviato. Alla lieta novella si aggiunge l’encomio che, oltre ad aver inorgoglito la numero uno di Palazzo Caracciolo, ha reso giustizia ad una terra la cui dignità è stata duramente provata. Nonostante l’impegno dei cittadini, infatti, nessuno forse aveva tenuto nella giusta considerazione il senso di responsabilità del popolo irpino che ha raggiunto livelli di differenziata in alcuni casi encomiabili. Ed è stato proprio Silvio Berlusconi a complimentarsi con la presidente per i livelli raggiunti dall’Irpinia in tema di differenziata. Obiettivi lungamente perseguiti e vanto per chi a lungo li ha visti relegati nell’ombra. Il premier ha comunque rassicurato: “Starò a Napoli tutte le settimane fino a quando avrò la certezza di aver avviato a soluzione questo problema dei rifiuti che non è solo di Napoli e della Campania ma dell’Italia e della sua immagine. Noi oggi non siamo più il paese della cultura e dell’arte ma quello di chi non è riuscito a risolvere un problema che gli altri paesi civili riescono a risolvere tranquillamente. A differenza del passato, noi siamo convinti che e’ nostro preciso dovere che lo Stato faccia finalmente e definitivamente lo Stato. Poi ha aggiunto: “Non succederà più che lo Stato faccia ancora dei passi indietro: troppe volte decisioni assunte non sono state imposte da organi democraticamente eletti Bisogna pertanto mettere fine all’anarchia, lo Stato farà il suo dovere. Nel giro di tre anni risolveremo la crisi”.

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