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Rifiuti – Revocato l’obbligo di dimora per il presidente Cimitile

E’ stato revocato l’obbligo di dimora per Aniello Cimitile, il presidente della Provincia di Benevento arrestato lo scorso 3 giugno per presunte irregolarità nei collaudi degli impianti di Cdr della Campania. La decisione è stata presa nella tarda serata di ieri dal Tribunale del Riesame di Napoli che ha annullato l’obbligo di restare a Pomigliano d’Arco, città dell’hinterland partenopeo nella quale il presidente risiede. In un primo momento, a Cimitile furono imposti gli arresti domiciliari poi il 10 giugno scorso, il gip revocò il provvedimento. Il Riesame ha disposto, però, l’obbligo di firma presso la caserma dei Carabinieri di Pomigliano d’Arco un paio di giorni a settimana.
Accolto questa mattina dal vice presidente della Provincia Antonio Barbieri, dagli assessori e dai consiglieri provinciali, dal segretario e dal direttore generale, dai dirigenti e da numerosi dipendenti, da estimatori e amici con un applauso, Cimitile ha stappato una bottiglia di spumante e ha ringraziato tutti per l’affetto e la vicinanza dimostrategli. “Non credo – ha detto il presidente – alla teoria dei complotti giudiziari ai miei danni a pochi giorni dalle elezioni, anche se registro il fatto che il provvedimento restrittivo sia stato adottato esclusivamente perché sono il presidente della Provincia di Benevento. Sono molto preoccupato, invece per i tempi lentissimi della giustizia, ma ho fiducia in tutta la magistratura, anche nei Pm che hanno firmato il provvedimento nei miei confronti, perché sono convinto che in tutti loro sia vivo e forte un alto senso del dovere”.

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