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Rifiuti-Regione sommersa da 100mila tonnellate,Pansa convoca vertice

La Campania sembra destinata ad affondare nei…rifiuti: centomila tonnellate di immondizia sommergono la regione ad una settimana da Natale e per i prossimi giorni non si prevedono soluzioni. Il commissario straordinario Alessandro Pansa ha tenuto un vertice con il sindaco di Napoli, Rosa Iervolino, il presidente della provincia partenopea, Dino Di Palma e il presidente della Regione, Antonio Bassolino per analizzare la drammatica situazione e sollecitare i sindaci a collaborare con il commissariato affinché vengano individuati i siti di stoccaggio provvisori nei singoli comuni. Pieno sostegno a Pansa dalla giunta regionale: l’assessore al turismo, Marco Di Lello, ha incoraggiato il prefetto ad utilizzare tutti i poteri di cui dispone, non escluso affatto l’intervento dell’esercito, per risolvere il problema. “Nessuna amministrazione si illuda di fare strada con gli egoismi – ha sottolineato Di Lello – ed i localismi di bottega”. Il riferimento è agli scontri registrati in provincia di Caserta, dove la popolazione si ribella all’idea di ricevere il sito per lo stoccaggio delle ecoballe, ma un’analoga condizione è vissuta anche a Casalduni, in provincia di Benevento. La situazione dovrebbe peggiorare per la imminente chiusura della discarica di località “Taverna Del Re”, nel comune di Giugliano. In Irpinia sembra essere tornata la calma nella Valle del Sabato, ma è pronta la protesta in Ufita per contrastare l’apertura di una discarica nel comune di Savignano Irpino. Intanto il presidente della commissione ambiente della regione Campania, Michele Ragosta, pur confermando il pieno appoggio verso l’operato di Pansa, intende far notare che l’atteggiamento del prefetto sembra autonomo rispetto al consiglio regionale e questo potrebbe creare difficoltà all’atto dell’applicazione delle decisioni assunte, che, essendo non concordate con gli organi eletti, risulterebbero imposte alla popolazione con le ovvie conseguenze. Insomma, si vorrebbe aprire un varco istituzionale, affinché le ragioni del dialogo prevalgano sulla spinta decisionista, che potrebbe generare reazioni non facilmente controllabili, tenuto presente che il problema si trascina da tredici anni e che comuni e città, dal più piccolo al più grande, sono diventati invivibili per i cumuli di rifiuti presenti dappertutto.

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