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Rifiuti – Raffiche di denunce per smaltimento illecito

Nei giorni scorsi, i Carabinieri della Compagnia di Avellino hanno dato corso a un servizio coordinato volto al contrasto e alla repressione dei reati inerenti lo smaltimento illecito dei rifiuti, operando controlli lungo le strade più frequentate dai mezzi che raccolgono e trasportano i vari tipi di rifiuti ed effettuando frequenti passaggi in quelle aree più nascoste dell’hinterland, dove cittadini scaricano materiali ingombranti e speciali, sicuri di non essere visti da nessuno. Grazie a questo sistema coordinato di pattuglie e posti di controllo dedicati alla lotta allo smaltimento illegale di rifiuti, i Carabinieri delle stazioni di Montefredane, Mercogliano, Solofra, Atripalda e Avellino hanno segnato importanti risultati operativi, giungendo a ben sette denunce a piede libero e a altrettanti sequestri di rifiuti illegali.
Partendo dal territorio di Montefredane, i militari hanno deferito in stato di libertà due uomini del posto, responsabili dell’abbandono incontrollato di rifiuti derivanti da attività edile. Nel caso specifico, i Carabinieri di Montefredane hanno dovuto risalire ai due uomini dopo una specifica attività d’indagine avviata a seguito di un sopralluogo effettuato presso l’area ecologica del Comune e nel corso della quale hanno riscontrato la presenza di ben 4 quintali di scarti edili. Le indagini sono partite proprio dall’analisi di materiali di risulta anche costituiti da un particolarissimo tipo di tegola canadese di cui erano rimasti gli involucri in cellophane. Rilevati i codici a barre delle confezioni, contattato il produttore delle tegole e da lì risaliti fino al punto vendita che le ha smerciate, gli uomini dell’Arma sono riusciti ad identificare i due uomini, titolari della ditta edile che ha utilizzato le tegole, deferendoli alla Procura di Avellino per il reato di smaltimento illegale di rifiuti speciali.
Ad Atripalda, invece, i Carabinieri della locale stazione hanno deferito sempre a piede libero un uomo avellinese del 1972, responsabile della raccolta di materiale ferroso senza alcuna autorizzazione. Nel caso in specie, una donna di Atripalda aveva incaricato l’uomo a prelevare del materiale ferroso da alcuni locali di sua proprietà, ma dagli accertamenti esperiti dai militari dell’Arma è emerso che l’uomo non era titolare di alcuna autorizzazione né per il trasporto né tanto meno per lo smaltimento dei rifiuti ferrosi.
Nel contempo, i Carabinieri di Solofra hanno deferito una prima persona, un uomo classe 1962, responsabile di aver abbandonato addirittura un divano di grosse dimensioni in un’area adibita alla raccolta differenziata dei normali rifiuti domestici. Anche in questo caso l’uomo è stato denunciato a piede libero alla Procura della Repubblica di Avellino. Medesima sorte è toccata anche a un altro suo concittadino, sorpreso dai militari di Solofra mentre trasportava rifiuti speciali non pericolosi, principalmente costituiti da residui ferrosi, senza essere munito di alcuna autorizzazione.
Ad Avellino, invece, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile hanno denunciato un soggetto del 1964, responsabile del trasporto e dello scarico illegale di rifiuti inerti provenienti da lavori di demolizione edile, effettuati solo qualche ora prima in un cantiere del capoluogo irpino. Nello specifico, l’uomo denunciato, dopo aver trasportato il materiale edile su di un piccolo furgone, lo stava scaricando nell’area dell’ex Mercatone.
Infine, i Carabinieri di Mercogliano hanno operato il sequestro di un appezzamento di terreno di ben 500 mq, di proprietà di una donna avellinese, ma originaria dell’hinterland napoletano, che era stato totalmente adibito all’abbandono incontrollato di rifiuti speciali, pericolosi e non, costituiti pressoché da ogni sorta di oggetti.

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