Rifiuti – Pustarza: la pioggia rallenta i lavori

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La pioggia degli ultimi giorni ha frenato i lavori della discarica a Contrada Pustarza. La prima vasca, il cui riempimento avrebbe dovuto cominciare a giorni, è stata inondata dall’acqua, fattore che determinerebbe un rinvio delle operazioni di sversamento. L’area della discarica, infatti, oggi appare fangosa e ricoperta di melma; la pioggia ha reso difficile il prosieguo degli interventi e le operazioni non potranno avere inizio, se tutto procede regolarmente, prima del prossimo venerdì. Intanto questa mattina si è riunita la Commissione Monitoraggio che ha visto la partecipazione del direttore dell’Arpac Barbato e del neo presidente della discarica Vincenzo Sirignano.
Mentre a Savignano, ostacoli a parte, continuano i lavori, il Pdci tenta il tutto per tutto per evitare l’apertura dell’impianto.
“La discarica di Pustarza non deve e non può essere aperta – spiega il segretario provinciale Vito Nicola Cicchetti – Il decreto penalizza ancora una volta il nostro territorio. Siamo contrari alle discariche come soluzione al problema rifiuti ancor più di fronte al fatto che l’unica discarica che si vorrebbe aprire delle 10 previste è quella di Savignano. Ancora una volta in Irpinia, nell’Arianese confluiranno i rifiuti di tutta la regione Campania e non solo. Non si conosce con precisione la capacità ricettiva della discarica nè se la discarica è stata realizzata in conformità della legislazione vigente per la tipologia di rifiuti che dovrebbero essere sversati. Sappiamo però che il decreto prevede che nelle dieci discariche, quindi anche a Pustraza, vengano smaltite ecoballe; compost fuori specifica; rifiuti urbani non differenziati; ceneri pesanti e scorie; fanghi prodotti da trattamenti chimico-fisici anche contenenti sostanze pericolose; ceneri pesanti e scorie anche contenenti sostanze pericolose; catrami acidi e rifiuti urbani oggetto di incendi dolosi. I rifiuti provenienti dal napoletano contengono ben altro che sostanze pericolose atteso il ritrovamento di sostanze radioattive nei carichi spediti in Germania. Non ci sembra affatto normale trovare sostanze radioattive in rifiuti urbani. Che assicurazioni ci darà Bertolaso o il povero Sirignano che a Pustarza non arrivino ‘nella migliore delle ipotesi’ rifiuti radioattivi? Chi analizzerà le sostanze che saranno sversate?”. (di Oderica Lusi)

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