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Rifiuti, Pugliese contro la Provincializzazione: “Tutta da rivedere”

“Si deve ammettere che il decreto legge sul tema rifiuti, il quale obbliga le Province della Campania di dotarsi di un proprio sistema di gestione del ciclo dei rifiuti, non va”: Lo dichiara in una nota Marco Pugliese parlamentare irpino di Grande Sud. Proseguono dunque le polemiche contro il principio e la presunta inefficienza della legge sui rifiuti. Contro il provvedimento, che proprio il centrodestra (di cui fa parte) ha voluto nel 2008 per tamponare l’emergenza rifiuti, Il deputato argomenta: “Il nuovo modello di gestione è antieconomico e inefficace, in quanto non fa altro che portare ai Comuni di tutte le Province Campane, una diminuzione del servizio e un aumento dei costi, poiché lo spazzamento delle strade comunali resterebbe a carico degli stessi, mentre gli introiti delle imposte andrebbero nelle casse provinciali”.
Ed ancora: “Tenendo presente l’attuale tassazione TARSU (Tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani) per singolo abitante del Comune, l’attuazione della normativa vigente, porterebbe un aumento di circa il 40% d’imposta per singolo cittadino delle Province. A ciò – conclude– si aggiunge il paradosso politico, di questi tempi, circa l’abolizione delle Province stesse. Che invece, con questa normativa, hanno addirittura la possibilità di creare ulteriori società adhoc che vanno ad aumentare i costi della politica ai danni del cittadino”. Per Pugliese la legge va rivista drasticamente: “Il mio appello va al neo Ministro dell’Ambiente Corrado Clini, affinché intervenga, immediatamente, per modificare questo modello organizzativo, che danneggerebbe in termini di economia e di ambiente tutti i Comuni Campani ed in particolar modo i Comuni virtuosi della Regione.”

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