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Rifiuti pericolosi: sequestrati tre tir, quattro denunce

Durante l’intero anno in corso i Carabinieri delle Compagnie di Ariano Irpino e Montella, nell’ambito delle attività di contrasto al diffuso fenomeno della raccolta e del trasporto illecito di rifiuti pericolosi, stanno dimostrando l’efficacia del controllo della viabilità sulle principali arterie stradali che attraversano l’Alta Irpinia, ed in particolare l’Ofantina e la Via Nazionale delle Puglie in quanto sempre più spesso vengono intercettati autocarri carichi di rifiuti pericolosi non autorizzati provenienti dalle limitrofe province e diretti verso siti di stoccaggio abusivi che percorrono le vie di accesso da e per l’Alta Irpinia.
Sino ad oggi, infatti, la particolare attività dei Carabinieri del Comando Provinciale Carabinieri di Avellino, ha permesso di deferire in stato di libertà per gravi irregolarità e violazioni in relazione al trasporto ed alla raccolta illecita dei rifiuti pericolosi nonché per la realizzazione di discariche abusive e non autorizzate almeno un centinaio di persone, di cui la maggior parte risultate pregiudicate, spesso per reati connessi alla violazione della normativa in materia di tutela della salute pubblica e dell’ambiente, provenienti dal Foggiano, Casertano, Salernitano e Napoletano, per quasi tutti è stato anche proposto il rimpatrio con il foglio di via obbligatorio, al fine di evitarne ulteriori trasferte in Alta Irpinia.
Nei giorni scorsi, inoltre, i Carabinieri hanno intercettato e fermato tre grossi Tir che, carichi di rifiuti speciali e pericolosi, provenivano dalle vicine province di Napoli e Caserta, stavano attraversando l’Alta Irpinia sia sulle strade principali che sulle arterie secondarie.
Molto probabilmente, grazie all’attività di prevenzione e controllo, tir ed autocarri che trasportano in modo illecito rifiuti, cercano di evitare proprio l’Ofantina che finora era stata considerata l’asse viario privilegiato per la raccolta ed il trasporto illecito di rifiuti da e per l’Alta Irpinia.
I camion intercettati avevano probabilmente deciso di “evitare” i numerosi e sistematici posti di controllo predisposti lungo l’Ofantina e cercato percorsi alternativi tra i quali la vecchia Ofantina, arteria che permette di muoversi nelle campagne dell’Alta Irpinia evitando le strade principali e la Puglia attraverso le strade del Tricolle.
Le persone denunciate, tutti stranieri (quattro rumeni e un bulgaro), provenivano dal Casertano e dal Salernitano. Oltre al trasporto illecito di rifiuti, alle persone fermate è stata contestata la violazione di aver esercitato l’attività di raccolta, recupero, smaltimento, commercio ed intermediazione di rifiuti in assenza delle prescritte autorizzazioni.
Inoltre, a causa dei numerosi precedenti penali a carico degli autotrasportatori fermati, i Carabinieri hanno proposto il rimpatrio con foglio di via obbligatorio onde evitarne ulteriori trasferte in Alta Irpinia.
Sottoposti a sequestro, ancora, sia i mezzi utilizzati che gli oltre 90 quintali di materiale ferroso, rottami inquinanti, radiatori in alluminio, scarti di rame e diverse batterie di automezzi esauste, nonché eternit e residui bituminosi trasportati nella totale assenza delle autorizzazioni prescritte dalla normativa in materia ambientale, per un valore complessivo di circa 150mila euro. Tutti denunciati in stato di libertà per raccolta e trasporto illeciti di rifiuti pericolosi i cinque pregiudicati stranieri intercettati a bordo dei TIR posti sotto sequestro.
Gli ultimi tre sequestri vanno ad aggiungersi ai numerosi già eseguiti dai Carabinieri del Comando Provinciale di Avellino: 15 siti di stoccaggio non autorizzati per un’area complessiva di circa 100.000 mq per un valore complessivo di oltre 4 milioni di euro, oltre 40 autocarri con rifiuti speciali raccolti, trasportati e stoccati in maniera illecita, stimati per un volume di oltre 450 mila metri cubi di rifiuti sequestrati, per un valore complessivo di oltre 1,5 milione di euro, soltanto durante l’anno in corso.

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