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Questo è solo l’ultimo, in ordine di tempo, dei risultati conseguiti dai Carabinieri della Compagnia di Montella impegnati nella specifica attività di contrasto e controllo alla raccolta ed al trasporto non autorizzato di rifiuti pericolosi nonché al costante monitoraggio di discariche abusive nel territorio di competenza. Nel corso dell’anno passato, ed i primi mesi del 2008, infatti, sono state eseguite una ventina di significative operazioni sul territorio che hanno permesso di porre sotto sequestro: almeno una ventina di autocarri (utilizzati per il trasporto illecito di rifiuti che sulla direttrice da e per le zone del napoletano e salernitano, quotidianamente percorrono l’Ofantina) 14 aree abusivamente adibite a siti di stoccaggio (di cui 2 vaste zone utilizzate impropriamente quale deposito di autoveicoli rottamati e conseguente raccolta di olii esausti, sostanze bituminose altamente inquinanti e lastre di eternit contenenti amianto e batterie per automobili esauste). Complessivamente sono stati sequestrati circa 60.000 metri quadri di rifiuti per un valore totale di oltre 2mila euro. In relazione, poi ai soggetti fermati ed identificati nel corso dell’attività sono state denunciate 60 persone in stato di libertà per violazione della normativa in materia ambientale ed avanzate 20 proposte per il foglio di via obbligatorio, in considerazione dei numerosi precedenti a carico della maggior parte delle persone identificate e denunciate al fine di evitarne ulteriori trasferte in Alta Irpinia.
Analizzando, quindi, nell’insieme il bilancio dell’attività posta in essere dallo scorso anno sino alle più recenti operazioni degli ultimi giorni, emerge un dato positivo sia per quanto riguarda l’incremento degli specifici servizi, sia in merito ai risultati raggiunti. Tutto ciò anche grazie alla sinergica collaborazione con i Magistrati delle tre Procure (Avellino, Sant’Angelo dei Lombardi ed Ariano Irpino). Sebbene l’attività posta in essere abbia finora permesso di monitorare, arginare e contrastare il fenomeno, resta alta la soglia d’attenzione dei militari. L’obiettivo principale dei controlli permane la salvaguardia delle campagne dell’Alta Irpinia, che da sempre sono bersaglio di quanti, di iniziativa o per committenza di altre ditte, per ovviare ai notevoli costi che comporterebbe il regolare smaltimento dei rifiuti, individuano ed utilizzano quali siti per lo stoccaggio delle aree non autorizzate, provocando così l’inquinamento dell’aria, del suolo, delle falde acquifere e delle coltivazioni e contaminando, quindi, tutti quei prodotti che quotidianamente finiscono sulle nostre tavole.