
Avellino – L’Irpinia non si ferma. Dopo la marcia pacifica di undici gonfaloni, 46 amministrazioni comunali, politici e semplici cittadini, Franco Mazza, consigliere provinciale di Sinistra Democratica e da sempre attivo sul fronte rifiuti, trae un suo bilancio e punta il dito contro i ‘grandi assenti’. Esclusa la presenza di Angelo D’Amelio per l’Udc, nessun partito di centrodestra non ha aderito alla manifestazione. Perché? La risposta è presto individuata da Mazza: “Fino a pochi mesi fa Forza Italia e Alleanza Nazionale avrebbero fatto carte false pur di scalzare Bassolino e difendere la nostra provincia. Poi lo scenario politico è cambiato ed hanno preferito obbedire agli ordini calati dall’altro”. E per quanto riguarda la presenza concreta alla marcia ha sottolineato: “Meglio protocollarla. Molti sindaci non hanno partecipato al corteo e non hanno neanche coinvolto la propria cittadinanza a farlo. Ma voglio precisare una cosa: la mobilitazione del 31 non ha assunto alcuna posizione politica”. Secondo la stima della Polizia, erano in mille i partecipanti al corteo che per 3 Km hanno protestato contro l’ipotesi di rendere la verde Irpinia in una pattumiera regionale. “Quella del 31 maggio – asserisce l’esponente di Palazzo Caracciolo – è solo l’inizio di una serie di incontri ed attività organizzate dai tre fronti anti-discarica: Pianodardine, Andretta e Savignano. Presto nascerà un movimento provinciale che abbraccerà i comitati e le associazioni ambientaliste nati in difesa della nostra Irpinia. L’attenzione non cala e continueremo ad essere vigili. Il successo della manifestazione di Chiaiano deve essere preso in considerazione vista la massiccia presenza di diversi movimenti, quali i militanti dei movimenti ‘No dal Molin’ del Veneto, ‘No Tav’ della val di Susa e di altre regioni italiane come l’Emilia Romagna e il Lazio. Loro erano in 10mila, noi mille. Loro sono una municipalità di 400mila abitanti, la sola Irpinia conta 400mila abitanti. Per me, la manifestazione del 31 maggio è stata un successo”.