Rifiuti – La posizione di Ettore De Conciliis

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Avellino – Il voto del Consiglio Provinciale di questa mattina determina la volontà chiara dell’Ente di rifiutare ogni impianto regionale sul territorio irpino.
“Al di là di ogni altra constatazione di merito – ha spiegato Ettore De Conciliis – mi sembra che questo sia, almeno, un evento positivo, seppur minimo o forse finanche pleonastico.
E però, in vero, abbiamo la consapevolezza che, almeno fin quando non saranno definitivamente avviati, nel concreto, interventi di chiusura del ciclo provinciale, il nostro territorio sarà sempre ‘esposto’ al rischio di mega-impianti a caratura regionale. Tale evenienza è ingiusta perché l’Irpinia ha già troppo sofferto in questo senso, ed in particolar modo una zona dell’Irpinia, l’arianese, che oggi vede il pericolo di una Difesa Grande bis a Pustarza, in Savignano Irpino. Credo poco nel ricorso ai tribunali, cosa che pur si dovrà fare, per scongiurare tale sciagura e auspico un ritorno alla politica, intesa come la sede unica delle scelte, anche quelle più complesse e sofferte.
Il prefetto De Gennaro ha dichiarato ingiustificato l’allarme creatosi sul territorio, affermando che sono solo in fase di mera proposta le programmazioni volte a coinvolgere il Formicoso per la Piattaforma Polifunzionale e Pianodardine per lo stoccaggio delle ecoballe. Confido che tali proposte non vedano mai il loro concretizzarsi ma sono consapevole che, se i Comuni e la Provincia non si attivano in tempi brevi, in assenza di un compiuto e completo piano provinciale, tali propositi possano diventare tragica realtà.
Già è realtà, invece, l’impianto di Savignano, che De Gennaro non ha smentito e di cui ha confermato invece la portata a 700.000 tonnellate di RSU. Si tratterebbe di un ingiusto accanimento nei confronti di una costola d’Irpinia già mortificata e che non può passare sotto silenzio. Spero che l’ordine del giorno votato in Consiglio Provinciale sia sufficiente per porre in essere le 2 condizioni che ci premono: la riduzione della portata ad un quantitativo solo irpino di FOS e sovvalli, così come alle origini, e all’allocazione del sito non a Pustarza bensì in cda Ischia o dove l’Amministrazione Comunale riterrà più opportuno, effettuate le verifiche tecniche del caso.
In conclusione vorrei chiarire il perché i gruppi di AN e FI hanno votato, anche, la richiesta di dimissioni immediate del Presidente della Regione. Posto che l’on. Bassolino è il primo responsabile del fallimento delle politiche inerenti lo smaltimento dei rifiuti in Campania, la richiesta di dimissioni, che non ha trovato l’adesione della Maggioranza a Palazzo Caracciolo, sarebbe servita per fermare un meccanismo perverso che vuole penalizzare oltre misura l’Irpinia: con la caduta del Governo Regionale il nostro territorio avrebbe da guadagnare un probabile azzeramento del piano De Gennaro, sia esso concreto (come si teme) o solo proposto. Con un nuovo Governo del Paese appena eletto ed una nuova Amministrazione Regionale ci sarebbe da auspicare la fine definitiva, e non solo annunciata come già accaduto più volte, dei poteri commissariali e, finalmente, un ritorno alla Politica e alle Istituzioni democraticamente elette. Lo stesso Presidente Bassolino ha annunciato la fine anticipata del Governo regionale, se lo facesse adesso sarebbe un sospiro di sollievo per l’Irpinia che non si arrende ad essere la discarica della Campania.
In ultima analisi, le dichiarazioni di De Gennaro oggi comparse sulla stampa, credo, rappresentano senza dubbio l’inesistenza di qualsivoglia “complotto” leghista o berlusconiano ai danni dell’Irpinia, tesi già confutata dall’essere tale piano sicuramente in corso di studio almeno da mesi, ed adesso, per altro, ridottosi a mero esercizio di proposta”.

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