
Avellino – “Se il Governo non è nella condizione di realizzare discariche altrove, questo decreto-legge diventerà un castello di sabbia che potrebbe crollare. Ci vuole poco, infatti, a colmare quelle aperte da poco se di discariche se ne fanno solo due, tra l’altro nelle province più piccole, e non si provvede ad attivare siti anche altrove. Questo è il punto debole, perchè ritengo che dovremmo approvare un decreto-legge non come atto formale, ma un decreto-legge che poi venga attuato e che ci consenta di superare l’emergenza che ancora stiamo vivendo”. Così Arturo Iannaccone, deputato del Movimento per l’Autonomia, sul decreto Bertolaso. “Guai ad essere forti con i deboli e deboli con i forti – ha aggiunto – daremmo un segnale estremamente negativo. E’ evidente che, per rendere virtuoso il ciclo integrato dei rifiuti, dobbiamo passare ad una provincializzazione: ogni provincia deve essere responsabile dello smaltimento dei rifiuti prodotti, con una quota di solidarietà per le realtà più difficili. Questo, tuttavia, non può diventare una penalizzazione per le province virtuose come l’Irpinia. In questo provvedimento, per quanto riguarda la provincia di Avellino, appaiono ben due discariche: oltre a quella di Savignano, che è stata messa in funzione, è prevista anche un’altra discarica ad Andretta. Tuttavia, chiedo al Governo di ripensare, di riflettere su questa scelta, perchè, quando il ciclo dei rifiuti andra’ a regime, non sarà necessario attivare tutte le discariche previste”.