
Avellino – Il Cosmari nel mirino delle responsabilità. Se l’emergenza rifiuti continua ad imperare prepotente sul territorio irpino, qualcosa comincia a muoversi. Per questo giovedì 19 ottobre è stata convocata un’assemblea straordinaria dei sindaci del Consorzio Smaltimento Rifiuti Avellino 1. Un incontro ‘allargato’ a cui prenderanno parte anche il prefetto Costantino Ippolito, l’Arpac e la Provincia. Sarà questa l’irrevocabile occasione per individuare un sito di stoccaggio provvisorio intercomunale. Anche se già si pensa alle numerose resistenze dei sindaci del territorio. Ma, in casi estremi, estremi rimedi e senza remore è opportuno prendere atto del fatto che non è più il momento di sollevare scudi. L’emergenza rifiuti, infatti, sta facendo vivere alla città ed a tutta l’Irpinia ore drammatiche. Il servizio, ripartito nei giorni scorsi, garantisce la raccolta di sole cento tonnellate di rifiuti al giorno diretti al Cdr di Pianodardine. Per ripulire la città, dunque, non ci sono alternative: l’unica soluzione è l’individuazione di un sito di stoccaggio provvisorio. Intanto anche Ariano Irpino vive le sue ore di attesa. Domani il Tribunale del Riesame di Avellino dovrà pronunciarsi sul sequestro della discarica di Difesa Grande, effettuato dal Gip di Ariano Irpino su richiesta del procuratore Amato Barile. Sull’invaso arianese è in atto un procedimento giudiziario che vede imputate 25 persone e per questo motivo il capo delle Procura del Tricolle ha chiesto ed ottenuto il sequestro. L’arrivo di altri quantitativi di rifiuti, infatti, avrebbe pregiudicato gli elementi probatori. Contro il sequestro è ricorso, invece, il Commissariato di governo per l’emergenza rifiuti in Campania che vede in Difesa Grande l’unica possibilità di dare un po’ di respiro all’Irpinia invasa dai rifiuti. Nella giornata di domani si conoscerà il futuro di quella che resta una delle discariche più grandi d’Europa.