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La giustificata rabbia nasce dall’atteggiamento del primo cittadino: ricordiamo, infatti, che il Prefetto Pansa da oltre un mese aveva allertato i Comuni della Campania rispetto ad una imminente emergenza ed alla conseguente necessità di individuare ed allestire un sito di stoccaggio provvisorio. Ma, addirittura, Galasso aveva ricevuto quasi due anni fa il mandato dal Consiglio Comunale di Avellino a ricercare un sito idoneo per lo stoccaggio provvisorio dei rifiuti nei prevedibili momenti di emergenza.
E, invece, il sindaco, fino all’8 gennaio non ha preso provvedimenti, sostenendo che ad Avellino non c’erano aree da adibire a sito di stoccaggio, preferendo, evidentemente, condannare la Città a tenere per strada oltre trecento mini-siti di stoccaggio.
Solo in seguito si è deciso a firmare l’ordinanza di apertura di Campo Genova: un’ordinanza, come è noto, errata, in quanto riportava come positivo il parere negativo dell’Arpac, e per ciò stesso inutilizzabile. È di oggi la notizia che da domani partiranno i lavori di allestimento di Campo Genova che non dureranno meno di cinque giorni.
Dinanzi a tanta approssimazione riteniamo necessario chiedere al Prefetto di Avellino ed al Commissario straordinario De Gennaro il commissariamento del sindaco di Avellino, almeno per quelle che sono le sue competenze nell’affrontare la catastrofe dei rifiuti”.