Rifiuti, ecoballe a Lioni e Petruro Irpino: il dictat del Governo

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Avellino – Lioni e Petruro Irpino tra i siti di stoccaggio per le ecoballe: è quanto sarebbe emerso, tra le altre cose, dalla riunione di oggi a Palazzo Chigi alla presenza del premier Romano Prodi, del sottosegretario Enrico Letta, del Ministro degli Interni Giuliano Amato, del commissario delegato Alessandro Pansa, il direttore generale dell’Agenzia per la protezione dell’Ambiente e per i servizi tecnici Giancarlo Viglione, il capo Dipartimento per lo sviluppo delle economie territoriali, Francesco Boccia. Con loro il presidente della Regione Campania, Antonio Bassolino; i presidenti delle province di Napoli Riccardo Di Palma, Benevento Carmine Nardone, e Caserta Alessandro De Franciscis; l’assessore alle Politiche ambientali della Provincia di Salerno Angelo Paladino, il sindaco di Napoli Rosa Russo Jervolino. Sarebbero nove, secondo l’esito del summit, i siti indicati dal commissario straordinario. Tra i nomi della lista, che sembra sia stata già presentata alle istituzioni locali, saranno scelti i siti che entreranno in funzione entro il 20 dicembre. Ora ai cinque presidenti delle province sono stati concessi due giorni di tempo per informare i cittadini e condividere con il commissariato le decisioni definitive. Tra i siti che verranno scelti, cinque dovranno essere attrezzati per poter diventare discariche, perché resta confermato che ogni provincia dovrà avere una discarica. Nella riunione di questa mattina sarebbe stata anche immaginata una normativa che consenta di trasformare gli oltre sei milioni di ecoballe attualmente presenti in Campania in balle, in modo così da poterle utilizzare nella ricostituzione morfologica delle cave e la conferma della fine dello stato di emergenza entro il 31 dicembre.

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