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Rifiuti, dura replica di IrpiniAmbiente ai sindaci del Vallo Lauro

Dopo la protesta congiunta dei sindaci dei Comuni di Domicella, Lauro, Marzano di Nola, Moschiano, Pago del Vallo di Lauro e Taurano, che hanno dichiarato la loro volontà di non aderire al Piano di Irpiniambiente e di proporre la gestione associata degli stessi comuni, giunge la piccata replica della società provinciale deputata alla realizzazione del ciclo integrato dei rifiuti. “Tali sindaci evidenziano la loro assoluta impreparazione sui dispositivi legislativi che regolano l’attuale sistema di gestione del ciclo dei rifiuti in Regione Campania e quindi in Provincia di Avellino – si legge in una nota – . Un’attenta lettura dei vari provvedimenti che negli ultimi tempi si sono succeduti e che hanno regolato il passaggio del sistema dalla gestione commissariale a quella ordinaria non può che condurre ad una conclusione diversa a quella a cui sono giunti i Sindaci”.

Dalla società amministrata dal generale Francesco Russo fanno sapere ancora: “La Provincia, e per essa Irpiniambiente, è l’unico Ente titolare della gestione del ciclo dei rifiuti. Quindi qualsiasi spinta verso altre forme di gestione è illegale e degna di essere denunciata nelle opportune sedi”. Quindi il contrattacco: “Se poi si entra nel merito delle attuali gestioni dei comuni i dati non sono certo confortanti. I comuni in questione hanno utilizzato o utilizzano attualmente nel sistema 30 unità (o forse più considerato che il comune di Taurano non ha fornito i dati richiesti) rispetto alle 14 unità previste dal piano provinciale, per una popolazione complessiva di circa 13.000 abitanti. Basta questo dato per smentire le dichiarazioni dei sindaci. Le ragioni del dissenso sono altre”.

Poi una riflessione di carattere economico: “Sul fronte finanziario si riscontra una posizione debitoria dei comuni in totale di circa 200.000,00 euro. Se si pensa che la società svolge esclusivamente il servizio di smaltimento della frazione indifferenziata per un monte rifiuti pari a tonnellate 2120 annue ad un costo di 231.000,00 euro circa, si comprende che i comuni in questione hanno un debito nei confronti di Irpianiambiente di circa un’annualità. Forse i comuni sono in ritardo con l’incasso dei ruoli, forse il ruolo è stato emesso in ritardo, o lo stesso non copre il 100% del costo del servizio?. Molte sono le domande che sorgono spontanee a cui gli amministratori dovrebbero dare una risposta concreta. Ci scuseranno i sindaci dei comuni che tra i dissidenti sono in regola con i pagamenti ma visto il comunicato unitario è corretto rispondere con dati complessivi. Spetta a loro dissociarsi da chi promuove iniziative finalizzate ad altri obiettivi che alla scrivente società sono sconosciuti”.

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