
Avellino – Questa mattina a Palazzo Caracciolo si è svolta la riunione dei capigruppo consiliari, allargata alle altre istituzioni provinciali, per assumere una posizione chiara in merito agli sviluppi registrati nel settore dei rifiuti. Questo il testo del documento stilato al termine dell’incontro: La Commissione ambiente, alla presenza del presidente consigliere Trifone Greco, dell’assessore Bruno Fierro, dei consiglieri Giuseppe Solimine, Generoso Cusano, Domenico Ranaudo, Giovanni Cardinale, Franco Mazza, Mario Canonico, Erminio D’Addesa e della presidente Alberta De Simone, non condividendo il ricorso allo scontro con conseguente uso della forza verificatosi in mattinata a Savignano Irpino, esprime solidarietà e vicinanza a tutti i feriti, sia ai civili che alle forze dell’ordine. L’Amministrazione provinciale ribadisce che il riutilizzo di Difesa Grande era escluso sia dal Piano provinciale di zonizzazione, sia dal Piano provinciale dei rifiuti approvati dal Consiglio, nel dicembre 2007, tanto che la Provincia ha portato avanti una mediazione con il Commissario di governo conclusasi positivamente. Ribadisce altresì che la scelta della discarica di Savignano Irpino, fatta dalla commissione tecnica nell’ottobre 2004 e ribadita nel Piano provinciale dei rifiuti approvato dal Consiglio provinciale il 21 dicembre 2007, indicava la cava di contrada Ischia. Questa indicazione ha trovato una lunga ed articolata opposizione dei sindaci del territorio. L’Amministrazione provinciale è disponibile ad assumere una iniziativa nei confronti del commissario di governo volta a far riconsiderare la scelta originaria (contrada Ischia) rispetto a quella attuale di Pustarza, a condizione che su di essa ci sia il pieno ed esplicito consenso dei sindaci del territorio. Infine gli intervenuti hanno confermato che la soluzione definitiva del problema dei rifiuti è legata alla piena attuazione del Piano approvato lo scorso 21 dicembre, che passa attraverso l’immediato avvio della raccolta differenziata, con la separazione secco-umido, in tutti i comuni della provincia di Avellino e segnatamente nei grossi comuni dove non è partita; a questo fine si chiede al commissario di attivare tutte le procedure previste dalla legge e dalle ordinanze per costringere le amministrazioni inadempienti ad effettuarla.