Rifiuti, De Luca torna sulle cave dismesse e chiede ‘unità’

0
124

“Sul piano dell’emergenza rifiuti la situazione non è migliorata. Sembra migliorata forse al centro di Napoli, ma basta andare in periferia o nel resto della Campania per accorgersi che i rifiuti sono ancora tutti lì”. Così Enzo De Luca nel suo intervento in aula nella discussione per la conversione in legge del decreto legge (n. 172 – 6/11/08) relativo alle misure straordinarie per l’emergenza in Campania e la tutela ambientale. Il senatore del Partito democratico ha illustrato, a nome del gruppo, i numerosi emendamenti e gli odg presentati al dl. Grande attenzione alle modifiche proposte all’articolo 6. “Con una protervia sintomo di mancanza di senso dello Stato – ha spiegato – con l’art. 6 si chiede di istituire la responsabilità penale sul problema dei rifiuti ingombranti. Ma per quale motivo tale responsabilità grava solo sui cittadini della Campania? Ci può essere una giustizia diversa sulla responsabilità penale nel Paese? Credo di no. È giusta la questione pregiudiziale posta dal senatore Casson, purtroppo non votata dalla maggioranza. Anche perché in Campania è sotterrato il 43 per cento dei rifiuti speciali e nocivi del Paese provenienti da altre regioni”. Il senatore del Pd, ricordando l’odg da lui presentato e votato all’unanimità dal Senato il 9 luglio scorso per l’utilizzo delle cave dismesse o abbandonate della Campania, ha chiesto un’ampia assunzione di responsabilità del Governo appellandosi anche a tutti i senatori di campani: “La Regione Campania ha una propria legge, che per la gestione del ciclo dei rifiuti fa riferimento alla provincializzazione. Ma il Governo Berlusconi e il sottosegretario Bertolaso, oltre a individuare discariche, non offrono una risposta in termini strutturali al problema”. Di qui l’invito al Parlamento a lavorare per recuperare i ritardi accumulati e restituire credibilità allo Stato: “La logica non può essere quella dei commissariamenti, dello svuotamento delle rappresentanze democratiche”. Quindi la proposta, già presentata in Commissione Ambiente di elaborare, secondo i dettami dell’Unione Europea, una legge quadro sui rifiuti “…come è stato per il ciclo integrato delle acque con l’introduzione della legge Galli del 1994, per ridurre i gestori, recuperare un rapporto tra pubblico e privato e smetterla con il sistema dei commissari continui, che sperperano una grande responsabilità, senza controlli puntuali, con deroghe infinite rispetto alla normativa, e disorientano ancora di più i cittadini”. De Luca ha sottolineato la necessità di uscire dall’emergenza per tornare ai poteri ordinari e l’importanza di puntare sulla collaborazione con le istituzioni del territorio, stigmatizzando l’atteggiamento di Berlusconi che ha chiesto le dimissioni dei rappresentanti istituzionali della Campania “…ma le istituzioni non agiscono secondo il comodo di chi ha una responsabilità politico–istituzionali. I senatori del Pd sono pronti a fare la propria parte per risolvere la questione, ma bisogna farlo con determinazione e soprattutto non affrontarla a suon di spot, come una sceneggiata, come stanno facendo Berlusconi e i suoi, quasi che la campagna elettorale non fosse finita”.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here