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Rifiuti – Dati alterati per “gestire” l’emergenza in Campania?

Create artatamente le condizioni di emergenza per sollecitare l’ex commissario straordinario Corrado Catenacci ad aprire il sito di Villa Literno e di gestire diversamente il sistema di raccolta dei rifiuti. Emergono particolari inquietanti nell’inchiesta portata avanti dalla procura della repubblica di Napoli, che sta cercando di ricostruire cosa è accauto in Campania durante la gestione commissariale. Nell’ambito delle indagini sembrano stiano affiorando anche anomalie che riguardano il trattamento dei rifiuti, nel senso che gli impianti di cdr, per inadeguatezza tecnologica o per altro, in effetti non avrebbero trattato i rifiuti, che sarebbero usciti dalla lavorazione poco modificati rispetto a quelli raccolti in mezzo alle strade. Se fosse confermata l’accusa, si dovrebbe concludere che l’invasione di milioni di ecoballe avrebbe causato un danno ambientale di notevoli proporzioni. In un caso sarebbero stati nascosti anche i dati relativi al cdr di Pianodardine perché ritenuti negativi. La magistratura sta ricostruendo la complessa vicenda, accostando le dichiarazioni rese dai protagonisti con alcune intercettazioni telefoniche. Il sindaco di Napoli Rosa Iervolino ha confermato piena fiducia nell’operato del governatore Antonio Bassolino, che è indagato, ma si è detta rispettosa per l’attività svolta dalla magistratura.

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