“Le aree rurali della regione, le zone interne della Campania, le campagne dell’avellinese, i suoli del beneventano, gli uliveti del Cilento e vastissime zone agricole della provincia di Napoli e Caserta, sono del tutto indenni da significativi fenomeni di inquinamento sia delle acque sia dell’aria sia dei suoli che riguardano, invece, solo pochi siti nelle vicinanze delle aree urbane dove non ci sono attività agricole di filiera”. Rassicura consumatori e cittadini l’assessore regionale all’Agricoltura e alle Attività produttive Andrea Cozzolino, sulla qualità e sicurezza delle principali produzioni della filiera agroalimentare campana. “L’allarmismo è improprio e ingiustificato – continua Cozzolino – associare il legittimo allarme per la raccolta dei rifiuti solidi urbani nelle città con la qualità delle produzioni agricole della nostra regione è un errore frutto della confusione e di valutazioni fuorvianti. Anche dai risultati del recente studio dell’Arpac sull’inquinamento da diossina, (il più grosso studio europeo, iniziato lo scorso luglio e terminato a fine anno) emerge che i valori di diossine e furani sono in linea con la media europea e quasi tutti al di sotto dei valori soglia. Tranne, ovviamente, in poche zone critiche, in relazione agli incendi incontrollati di spazzatura e a sversatori abusivi ed illegali. Per tutelare produttori e consumatori ed essere ancora più sicuri nel futuro – conclude Cozzolino – abbiamo varato in giunta il piano per la sorveglianza ambientale sulla contaminazione da diossine. Di più, le produzioni agroalimentari campane con marchio dop sono da quest’anno tracciabili per la provenienza e il luogo di produzione. Si chiude così un cerchio che da un lato rende trasparenti i processi di produzione dei prodotti che giungono sulle nostre tavole e dall’altro garantisce i consumatori sulla sicurezza. Nelle aree in cui risulteranno non a norma i valori dei contaminanti ambientali proibiremo ogni attività e avvieremo le bonifiche. Ma quel che è certo è che la mozzarella di bufala Dop, i vitigni del beneventano e dell’avellinese, l’olio del Cilento, il pomodoro dop dell’agro nocerino-sarnese sono prodotti sicuri oltre che famosi in tutto il mondo per la qualità”. (di Nicola Manzione)
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