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Rifiuti – Cicchetti attacca Anzalone: “Perché non il Formicoso?”

Avellino – Le esternazioni dell’on. Luigi Anzalone per quanto riguarda la collocazione delle ecoballe in Irpinia non soddisfano Vito Nicola Cicchetti, segretario provinciale del Pdci che le definisce “superficiali e gravi” a maggior ragione perché provengono da un “amministratore regionale”. “Sbagliato” è inoltre l’approccio alla “questione rifiuti”.
“Ricordo – spiega Cicchetti – i trascorsi politici quando Anzalone si occupava di ‘questione Meridionale’ e riconosceva il Formicoso non quale ‘… landa deserta tutta creta e argilla, senza un casolare e un filo d’erba o un albero … buona per stoccare le ecoballe…’ ma quale area dell’Irpinia che aveva visto le lotte contadine per l’occupazione delle terre.
Proporre di depositare le ecoballe sul Formicoso, nelle forme in cui viene proposto, significa non conoscere il territorio: ricco di colture e pastorizia e, purtroppo, già devastato da uno dei più grandi insediamenti eolici.
Inoltre le cose vanno chiamate con il proprio nome.
Le ecoballe sono rifiuto indifferenziato tal quale imballato. Tutti sanno che non è più possibile realizzare siti e discariche di rifiuto indifferenziato.
Solo in questa regione, disamministrata da politici, come dice Anzalone, più ‘… smaniosi di incarichi professionali, sistemazioni lucrose, consigli di amministrazione, assessorati, prebende affarucci vari…’ , e da commissari distanti e disinteressati alla soluzione dei problemi della gente e del territorio si pensa di affrontare e risolvere il grave problema dei rifiuti con il solito pannicello caldo.
Evitiamo allora di creare ulteriore disinformazione per coprire responsabilità che ormai sono evidenti a tutti.
Da assessore all’ambiente della giunta Anzalone, fui rimosso perché protestai contro la proroga dell’emergenza rifiuti firmata dall’allora Ministro degli Interni Gorgio Napolitano e perchè chiedevo il superamento dei poteri commissariali con il ritorno alla gestione ordinaria con competenze alle Province.
Sbaglio o a distanza di dieci anni stiamo a chiedere ancora le stesse cose?
Allora basta, con queste trovate estemporanee. Non è più pensabile che si possa coprire una incapacità politico-gestionale scatenando guerre tra il Formicoso e Difesa Grande, tra Lioni e Petruro, tra Savignano e Chianche.
I cittadini Irpini sono pronti a fare la propria parte, a utilizzare forme di smaltimento, la differenziata, che non danneggia l’ambiente e non penalizza alcun territorio”.

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