Rifiuti – Cdr nuovamente chiuso. Superato il limite della vergogna

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Avellino – Il Cdr di Pianodardine è stato chiuso. Dopo l’ingresso consentito a soli 20 camion, che entro la giornata di domenica hanno raccolto più immondizia possibile presente nella città capoluogo, da oggi i rifiuti riprendono ad accumularsi. Sono oltre mille le tonnellate di immondizia che ingombrano le strade. Insomma la città di Avellino è davvero al collasso. Una notizia purtroppo non nuova. Ed intanto non si riescono ad individuare siti di stoccaggio provvisorio. Gli avellinesi ‘rischiano’. Passeggiare è ormai diventato un’impresa visti i miasmi che inquinano l’aria. La disinfezione effettuata dall’Asl non ha eliminato i cattivi odori. Le casalinghe sono costrette a non far arieggiare le proprie abitazioni perché altrimenti sarebbero prese d’assalto da insetti di ogni tipo. I cittadini sono ormai sull’orlo di una crisi di nervi perché nonostante paghino le esose bollette per lo smaltimento dei rifiuti si ritrovano l’immondizia sotto casa. Per non parlare dei cani randagi e dei ratti che ormai popolano i quartieri prendendo d’assalto le buste che adornano i marciapiedi e le strade. Insomma, siamo nella più acuta fase dell’emergenza mai vista prima e che vede le istituzioni impedite nell’individuare aree dove poter parcheggiare, temporaneamente i rifiuti. C’è chi ha chiesto la chiusura delle scuole perché preoccupati della salute dei bambini. Gli enormi sacchi neri riempiti per liberare i marciapiedi davanti agli Istituti Scolastici e agli Ospedali ormai sono insufficienti. Occorre intervenire e con la massima urgenza. L’emergenza ormai è cronica.

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