L’esponente provinciale di Sinistra ecologia e Libertà, Giuseppina Buscaino commenta l’ordinanza di Caldoro che dispone lo sversamento dei rifiuti dal napoletano anche in Irpinia.
“Giustamente gli amministratori locali protestano, per la decisione di portare i rifiuti di Napoli in Irpinia. Evidentemente il miracolo di Berlusconi è durato poco: poco più del tempo di una campagna elettorale. Ed anche il termovalorizzatore di Acerra, un modello davvero obsoleto, inaugurato con gran pompa da Berlusconi, sembra che funzioni proprio poco, bruciando il tal quale altamente inquinante e pericoloso per la salute. E a prescindere dalla sua pericolosità non risolve affatto il problema. Ma come mai in Campania si perpetua questa situazione? La risposta è nei CIP/6. I CIP/6 sono dei contributi che paghiamo attraverso la bolletta dell’Enel che dovevano servire per stimolare la produzione di energia, alternativa a quella fossile, per cui le nostre bollette sono aumentate del 7%. Solo per il 2006 l’importo dei CIP/6 è stato di 3,5 miliardi di euro. E benché la Direttiva europea 2001/77 ha sancito che i rifiuti non biodegradabili fossero esclusi dagli incentivi, la legge italiana, col decreto 387 del 29/12/2003, non ha però recepito tale Direttiva. Perché allora una azienda dovrebbe far funzionare la raccolta differenziata se con l’incenerimento si guadagna di più? I contributi finanziari rendono conveniente bruciare plastiche, carta e legno, mentre sarebbe più redditizio, sia dal punto di vista energetico che da quello economico, riciclarli o riutilizzarli. Così i disservizi sui rifiuti, che fanno la fortuna economica di qualcuno, ci vengono fatti pagare due volte: con la bolletta dei rifiuti e con quella dell’elettricità. Ci sarebbe bisogno in Campania di un nuovo centro-sinistra. Dice bene Nichi Vendola che vuole sparigliare questo centro-sinistra e costruirne uno nuovo che difenda davvero i diritti di tutti e in special modo dei più deboli. Abbiamo bisogno di un centro-sinistra che lotti contro le prepotenze dei forti. Contro chi vorrebbe imporre a intere popolazioni un generale abbassamento della qualità della vita”.