
Avellino – Blitz ad Avellino del commissario straordinario per l’emergenza rifiuti Guido Bertolaso, che ha incontrato il prefetto Paolo Orrei e il procuratore della Repubblica presso il tribunale di Ariano Irpino, Amato Barile, per comunicazioni importanti ed urgenti riguardanti la situazione rifiuti in Campania e in provincia di Avellino. Bertolaso è giunto in città in elicottero intorno alle ore 18.00 e dopo essere atterrato nel campo Coni sotto scorta si è recato negli uffici della prefettura per discutere con le autorità preposte all’ordine pubblico. Attualmente non è trapelato nulla di ufficiale, le persone interessate non hanno rilasciato dichiarazioni, ma sembra scontato che abbiano discusso intorno all’apertura di una discarica in provincia di Avellino e la presenza del procuratore arianese lascia supporre che l’attenzione di Bertolaso si sia spostata su Difesa Grande, chiusa nella primavera del 2004 dopo la ribellione civile e democratica portata avanti dalla popolazione di mezza Irpinia. Il rischio che l’impianto di Ariano Irpino potesse essere aperto nuovamente era stato già avvertito nei giorni scorsi, perché il decreto legge varato dal governo conteneva una disposizione secondo la quale sarebbe stato possibile utilizzare anche le discariche dismesse o sotto sequestro, come nel caso di Difesa Grande. L’impianto resterebbe in esercizio giusto il tempo necessario per realizzare gli impianti nei siti individuati dal governo, ma, considerati i precedenti, ad Ariano Irpino nessuno crede più a cose di quel genere. Ed è incredulo l’assessore comunale Generoso Cusano, pure consigliere provinciale di Forza Italia, che non vuole proprio accettare l’ipotesi relativa alla riapertura dello sversatoio arianese. “Io non credo che si possa arrivare a tanto – afferma – ma se dovesse essere così, vorrà dire che la democrazia non esiste più. E’ incredibile che si possa gestire una questione così delicata a colpi di decreti legge e di operazioni militari. Mi auguro che la politica mostri senso di responsabilità, perché il momento è molto delicato ed il minimo errore potrebbe causare reazioni incontrollate – continua Cusano – ed esporre la popolazione a rischi enormi. Voglio però aggiungere che, nel caso in cui fosse confermata la voce circolata in queste ore, la politica compierebbe i passi opportuni per contrastare una decisione assurda. Io non vorrei – osserva ancora l’esponente di Forza Italia – che la mancata soluzione del problema relativo alla frana di Montaguto, che tiene bloccata da oltre un anno la strada statale Napoli-Bari abbia una doppia faccia e stia a significare qualcosa. Per ora si tratta di congetture – conclude – pertanto non ne voglio parlare, dico soltanto che la popolazione può stare tranquilla perché saremo vigili e non ci faremo cogliere di sorpresa. Sempre che venga confermata quella che per ora è una ipotesi”. Bertolaso è già stato ad Avellino lo scorso 22 marzo ed anche in quella occasione qualcuno pensò che era venuto per comunicare la necessità di dover procedere alla riapertura della discarica arianese, ma l’ipotesi era subito caduta perché smontata dalla conferma del sito di Savignano Irpino.