
Atripalda – La via d’uscita dalla emergenza rifiuti è il rispetto del principio della provincializzazione e del piano adottato dal commissario Gianni De Gennaro e al Partito democratico spetta il ruolo di raccordo tra il problema e le legittime esigenze della gente: solo così la condizione di ribellismo diffuso può avere una risposta. Ciriaco De Mita è intervenuto al centro congressi di Atripalda per partecipare alla riflessione intorno alla emergenza rifiuti, ma in prospettiva del conseguimento della normalità. Il parlamentare irpino si è soffermato sulla condizione di sofferenza che la popolazione di Ariano Irpino sta vivendo e che è stata ben rappresentata da Gaetano Bevere, affermando che la discarica di Difesa Grande se è funzionale a quella di Savignano Irpino realizza un passaggio straordinario e persuasivo perché indica la via d’uscita dalla emergenza. Bevere aveva manifestato il disappunto per la doppia questione: la discarica di Difesa Grande e quella che dovrebbe essere allestita non più in località Ischia, ma in contrada La Ferrara, a poche centinaia di metri dalla prima e l’ex capo del governo si è detto disponibile ad aprire una discussione in merito per cercare di andare incontro alla popolazione, aggiungendo che il principio della provincializzazione rappresenta una garanzia perché evita che in Irpinia giungano i rifiuti della regione. De Mita ha invitato a non aprire diatribe all’interno del Partito democratico e a fidarsi di Gianni De Gennaro. “Il passaggio che risolve – ha detto – è smetterla di continuare a dire che esistono i problemi ed iniziamo a dire come si risolvono”. Dunque, cresce l’ottimismo per la soluzione di un dramma che dura ormai da 14 anni, anche se Gaetano Bevere, esponente del Pd arianese è sembrato scettico ed ha riferito di una città arrabbiata perché ritiene che l’emergenza non finirà con il disimpegno di De Gennaro e nemmeno quando sarà stato realizzato il termovalorizzatore. “Sono orgoglioso di appartenere al Pd – ha sottolineato Bevere – ma siamo diventati impresentabili e non sappiamo dove nasconderci davanti alla volontà precisa di individuare Ariano come il punto di riferimento per i rifiuti”. De Gennaro sta adottando soluzioni temporanee che non consentiranno l’uscita dall’emergenza. E sul Tricolle sale la tensione: gli esponenti del Pd minacciano di autosospendersi dal partito ed il consigliere comunale Pasqualino Santoro potrebbe dimettersi dalla carica. Il coordinatore provinciale del Pd, Giuseppe De Mita, ha aperto l’incontro esaltando il ruolo che la Provincia ha avuto per addirizzare una questione destinata a individuare l’Irpinia come la discarica di tutta la Campania, rispetto alla quale c’è stata prima la protesta e successivamente il momento della soluzione perseguita con determinazione. Il riferimento è alla provincializzazione, che è stato apprezzato anche da Gianni De Gennaro, che ha parlato della provincia di Avellino come modello per la Campania. In merito alla riapertura di Difesa Grande, Giuseppe De Mita ha parlato di “filo sottile che si rompe se non dovessimo realizzare le condizioni nei tempi previsti ed è per questo che occorre seguire le indicazioni del commissario evitando le autosospensioni dal partito, che non sono concepibili”. Il coordinatore ha richiamato tutti al senso di responsabilità e gli amministratori a tenere un atteggiamento istituzionale rigoroso. Al dibattito hanno partecipato numerosi amministratori locali, che hanno manifestato perplessità e difficoltà incontrate nella gestione quotidiana di un problema che coinvolge anche aspetti di natura economica. Il sindaco di Lioni, Rodolfo Salzarulo, per esempio, ha chiesto maggiori finanziamenti per la raccolta differenziata e la possibilità che alcuni comuni possano associarsi per allestire siti comuni di pre-conferimento.