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“Il Consiglio Comunale di Atripalda però non può non tenere in considerazione lo stato di degrado ambientale che affligge la valle del Sabato: in pochi km quadrati sono insediate numerose attività industriali, tra cui lo STIR, che allo stato attuale oltre ai rifiuti che rientrano nel normale ciclo di lavorazione, ospita nei suoi piazzali decine di migliaia di “ecoballe” che stanno marcendo in loco da anni. Come se non bastasse poche settimane fa si è sviluppato un terribile incendio che ha interessato l’azienda Novolegno, i cui fumi hanno oscurato il cielo di tutti i paesi limitrofi destando grande preoccupazione tra la popolazione. Non dimentichiamo l’Isochimica nel quartiere ferrovia di Avellino, che nasconde chissà quante polveri di amianto e nonostante i roboanti annunci di diversi parlamentari nazionali ancora non è stato oggetto di bonifica. Alla luce di quanto detto questo consiglio comunale invita il Presidente della Giunta Regionale Dott. Stefano Caldoro a risparmiare all’Irpinia l’ennesimo sacrificio in termini ambientali, considerando anche quanto la nostra terra ha fatto per risolvere l’emergenza rifiuti della Campania, accogliendo nelle sue discariche milioni di tonnellate di rifiuti: pertanto chiediamo di stralciare lo Stir di Avellino dai siti scelti per smaltire i rifiuti indifferenziati delle Regione Calabria”, conclude la lettera.