Ricostruzione post sisma: i sindaci dei comuni di Campania e Basilicata colpiti dal terremoto del 1980 saranno oggi in Senato in occasione della discussione sulla nuova Finanziaria. Un’iniziativa maturata da tempo e supportata anche dalla presentazione dell’emendamento a firma del senatore Andrea De Simone. Un atto relativo alla prosecuzione degli interventi di ricostruzione nei paesi colpiti dal sisma. La modifica, qualora approvata in maniera definitiva, darebbe il nulla osta ad un contributo annuo quindicennale di 20 milioni di euro a decorrere dall’anno 2007: 7 milioni di euro da destinare alla Basilicata e 13 milioni di euro alla Campania. Le Regioni, sulla base dei contributi ricevuti e con risorse finanziarie proprie aggiuntive, provvederanno poi a contrarre i rispettivi mutui ed a ripartire le somme ai Comuni interessati. Insomma, un emendamento in grado di dare alle terre colpite dal terremoto, quelle risposte che attendono da ben 26 anni. L’Irpinia dilaniata il 23 novembre del 1980 aspira ancora alla totale e definitiva rinascita. “Per questo – ha spiegato il sindaco di Sant’Angelo dei Lombardi Antonio Petito – penso che il Governo abbia il dovere di rispondere alle nostre richieste”. La ‘partecipazione’ di questa mattina va dunque analizzata dal punto di vista morale ed economico. “Vogliamo ottenere la giusta attenzione per definire in maniera chiara un processo che va seriamente completato”. Dunque, secondo Petito, il Governo non dovrebbe avere alcuna rimostranza a concedere, all’Irpinia e non solo, quanto il terremoto le ha in passato sottratto. “Le somme necessarie non sono ingenti, i processi di ricostruzione sono in fase di completamento. Chi 26 anni fa ha perso tutto ha ora il diritto di poter ancora credere in qualcosa”. (m.d.p.)
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