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Dalla sala consiliare di Piazza del Popolo, una cinquantina di primi cittadini, provenienti dall’Irpinia, dal Salernitano e dal Potentino, convocati dall’onorevole Stefano Vetrano, presidente della Lega campana delle Autonomie locali, hanno stilato questa mattina un documento che sarà presentato nel pomeriggio a Montecitorio, chiedendo di completare (nel quadro del disegno di Legge governativo sulla Finanziaria 2007-2013) quello che resta della ricostruzione “a meno della metà di quanto previsto dalla Commissione di inchiesta Scalfaro”.
L’obiettivo: poter finalmente uscire dall’emergenza per puntare alla fase di sviluppo. Due miliardi di euro (invece degli stimati 9 mila e 500 miliardi di vecchie lire) da erogare in cinque anni, ossia 400 milioni all’anno, con mutui quindicennali, per non gravare sulle casse dello Stato. Ma, soprattutto, per onorare il ‘debito’ con “i diritti consolidati dei cittadini da tenere nella giusta considerazione”. “La ricostruzione – ha sottolineato il sindaco di Lioni, Rodolfo Salzarulo – è ormai arrivata al 90-95 per cento: mancano ancora all’appello capitoli come la fascia B e la ri-determinazione dei contributi per i cittadini che hanno ottenuto finanziamenti negli anni successivi (…). Ma l’auspicio più grande è che ora il Governo contemperi queste esigenze perché alcuni Comuni sono a rischio dissesto per contenziosi precedenti e non si può più gravare sulle casse locali”.
Una petizione, quella delle fasce tricolori con in testa l’on. Vetrano, (al tempo formulatore della legge 32 insieme a Mancino, Acone, De Vito, D’Ambrosio, e agli allora sindaci di Valva e Caposele), che non vede nei soldi l’unico motore per ripartire. “E’ necessaria una modifica legislativa per consentire interventi e tecniche più efficaci”, ha commentato il sindaco di S. Mango sul Calore. Mentre Salzarulo ha ribadito la necessità di un ‘intervento complesso’, “come quello discusso e condiviso con i parlamentari campani del centrosinistra che hanno dato il proprio sostegno presentando l’emendamento per la ricostruzione alla Commissione Bilancio”.
Dunque, un appello, quello di Vetrano e di tutta l’assemblea dei sindaci affinchè “si onori quello che la Commissione d’inchiesta aveva presunto”. Una discussione che sarà ripresa presto in altri incontri, come quelli in programma ad Auletta (Sa), il prossimo 25 novembre e a Potenza per esplicitare ancora una volta il messaggio di base: ‘essere uniti e concreti per portare avanti una nuova, possibile e attuabile idea di crescita’. (di Ant. Mic.)