
Non è bastato difendersi in un’aula di Tribunale per evitare il rinvio a giudizio. Il consigliere regionale Sergio Nappi su decisione del giudice Sicuranza dovrà ora affrontare il processo che inizierà il prossimo 9 gennaio 2015. L’accusa è di attentato ai diritti politici dei cittadini. Il piemme Elia Taddeo ritiene anche la concussione consumata nel 2010 quando era sindaco di Monteforte Irpino e subito dopo le elezioni regionale revocò tre assessori perchè rei di non averlo fatto votare in campagna elettorale e lì definì traditori. Venne a mancare l’aspetto fiduciario verso i tre. Ma il pm Taddeo davanti il Giudice Sicuranza ha spiegato: “siamo di fronte ad un classico malcostume italiano, il sindaco non può giustificare quelle tre revoche con una semplice interruzione del rapporto di fiducia perchè il disaccordo politico non si verificò per questioni inerenti la collettività, quindi il bene comune, ma per per la campagna elettorale delle regionali e quindi per un fatto personale”. Inoltre a supporto di queste parole ci sono delle dichiarazioni rilasciate durante un consiglio comunale e alla stampa. L’attuale consigliere regionale ha tentato ulteriormente di difendersi dicendo che “c’era un patto politico tra le forze che ci sarebbe stata una rotazione tra gli assessori”. Tesi subito contestata dal pm Tddeo: “Ci spieghi allora perchè i tre assessori hanno sporto denuncia”.